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Sentenza

Sentenza del 21/11/2019 n. 57 - Comm. Trib. Prov. Verbania

Imposte sui redditi - Reddito di impresa - Costi deducibili - TFM - Analogia con il TFR - Legittimità - Non sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la deducibilità fiscale del trattamento di fine mandato (TFM) riconosciuto agli amministratori. In particolare, si discuteva se fosse legittimo applicare per analogia il criterio previsto per il trattamento di fine rapporto (TFR), che consente la deduzione in misura pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. La sentenza ha escluso tale automatica applicazione analogica, poiché il TFM non è disciplinato da una norma specifica e ha natura pattizia; la sua congruità deve essere valutata in concreto, in rapporto proporzionale ai compensi annuali degli amministratori e secondo criteri di ragionevolezza.

La decisione

La pretesa di applicare automaticamente al TFM il limite di deducibilità previsto per il TFR non è stata ritenuta legittima. Il TFM deve essere determinato e valutato sulla base dell'accordo tra le parti, verificandone la congruità e la ragionevolezza rispetto ai compensi annuali corrisposti. Poiché il testo non indica le parti processuali né il dispositivo completo, non è possibile stabilire con certezza quale parte abbia ottenuto una pronuncia formalmente favorevole.

Norme richiamate

  • Disciplina fiscale del trattamento di fine rapporto (TFR)

    deducibilità in misura pari alla retribuzione divisa per 13,5

    Il criterio di calcolo previsto per il TFR non può essere applicato automaticamente al TFM per analogia, poiché il TFM ha natura pattizia e non è regolato da una disciplina specifica equivalente.

  • Principio di congruità e ragionevolezza dei costi deducibili

    La deducibilità del TFM richiede che l'importo sia congruo e ragionevole, con valutazione proporzionale rispetto ai compensi annualmente corrisposti agli amministratori.

Massime di principio

  • Quando una componente reddituale non è regolata da una disciplina specifica, non è possibile applicare automaticamente per analogia i criteri previsti per un istituto diverso, anche se simile.
  • Per rendere deducibile un accantonamento o un costo relativo agli amministratori, è importante che l'accordo sia documentato e che l'importo risulti congruo e ragionevole rispetto ai compensi ordinari.
  • La deducibilità del TFM deve essere valutata caso per caso, considerando durata dell'incarico, ruolo dell'amministratore, compensi annuali, dimensioni dell'impresa e criteri utilizzati per determinare l'importo.
  • Un criterio matematico fisso, come la retribuzione divisa per 13,5 previsto per il TFR, non costituisce di per sé un limite o un parametro obbligatorio per il TFM.
  • In caso di contestazione fiscale, la società dovrebbe poter dimostrare sia l'effettiva previsione del TFM sia la ragionevolezza dell'importo attraverso delibere, contratto, criteri di calcolo e documentazione contabile.

Testo integrale

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