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Sentenza

Sentenza n. 1894/2026 - Milano, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Lodi n. 543/2024 depositata in data 10/12/2024

Giustizia amministrativa202503221

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Lodi n. 543/2024, recante condanna al rilascio della carta docente per le annualità indicate

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti creditori)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato e ritualmente notificata, con la quale il Ministero era stato condannato a mettere a loro disposizione la carta docente del valore di euro 500,00 per ciascuna annualità spettante. Deducevano l'inadempimento dell'amministrazione, non avendo essa effettuato neppure pagamenti parziali. Il giudizio di ottemperanza non comprendeva le spese di lite liquidate nella sentenza del Tribunale di Lodi, distratte in favore dei difensori. Il Ministero, pur costituito, non ha contestato l'an o il quantum del credito né ha fornito indicazioni sull'esecuzione della condanna. I ricorrenti avevano inoltre preteso interessi sulle somme dovute.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Lodi, ormai passata in giudicato, e rilevando che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Ha ordinato al Ministero di effettuare integralmente i pagamenti dovuti entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Pavia e Lodi, con facoltà di delega, assegnandogli ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza per compiere gli atti necessari al pagamento, a carico e spese dell'amministrazione inadempiente. Ha escluso gli interessi, ritenendo che l'importo della carta docente sia determinato al valore nominale, senza ulteriori maggiorazioni, ai sensi dell'art. 2 del D.P.C.M. 28 novembre 2016, anche in caso di utilizzazione nell'anno successivo. Ha condannato il Ministero alle spese del giudizio, liquidate in euro 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari. L'ottemperanza non è stata estesa alle spese del giudizio ordinario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento

    Il termine dilatorio per l'esecuzione dei pagamenti da parte delle amministrazioni deve essere decorso prima di poter accertare l'inottemperanza.

  • art. 2 D.P.C.M. 28 novembre 2016

    il valore nominale, senza ulteriori maggiorazioni, nemmeno ove venga utilizzato nell’anno successivo a quello di erogazione

    Il valore della carta docente è nominale e non può essere maggiorato con interessi, anche quando la carta venga utilizzata nell'anno successivo.

Massime di principio

  • Quando una sentenza di condanna passata in giudicato e ritualmente notificata non viene eseguita dall'amministrazione dopo il decorso del termine dilatorio previsto per i pagamenti pubblici, il giudice dell'ottemperanza può accertare l'inottemperanza e ordinare all'amministrazione di adempiere entro un termine assegnato.
  • In caso di ulteriore mancata esecuzione dell'ordine impartito in sede di ottemperanza, il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, individuando l'ufficio competente e assegnando un termine per il compimento degli atti necessari all'esecuzione, a carico dell'amministrazione inadempiente.
  • Il giudizio di ottemperanza resta circoscritto alle obbligazioni comprese nella domanda e nel titolo esecutivo azionato; non comprende somme o capi della sentenza, come le spese di lite distratte in favore dei difensori, se non sono stati specificamente fatti valere.
  • Quando la disciplina della carta docente stabilisce che il beneficio è riconosciuto al valore nominale, l'importo non è maggiorabile con interessi, neppure se utilizzato nell'anno successivo a quello di erogazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

Testo integrale

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