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Sentenza

Sentenza del 01/10/2019 n. 1145 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

TRIBUTI LOCALI - TARI - Soggetti passivi.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato gli atti con cui il Comune le chiedeva il pagamento della TARSU per l'anno 2013, relativamente ad aree scoperte destinate a parcheggio pubblico a pagamento. Ha contestato sia l'insufficiente motivazione degli atti sia, soprattutto, la propria soggettività passiva, sostenendo di essere soltanto concessionaria delle aree e non detentrice delle stesse. La società riteneva quindi di non essere obbligata al pagamento del tributo.

La decisione

La Commissione ha ritenuto adeguatamente motivati gli atti impositivi e la sentenza di primo grado. Ha stabilito che il concessionario che gestisce continuativamente un parcheggio a pagamento, percependo i corrispettivi per la sosta, è detentore dell'area ai fini della tassa sui rifiuti, anche se l'area appartiene o è formalmente affidata dal Comune. La Commissione ha quindi rigettato l'appello e condannato la società contribuente al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 2.000 euro.

Norme richiamate

  • Disciplina TARI/TARSU sui soggetti passivi

    La TARI è dovuta da chiunque, persona fisica o giuridica, possieda o detenga a qualsiasi titolo e anche di fatto locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati.

    La soggettività passiva dipende dal possesso o dalla detenzione, anche di fatto, dell'area suscettibile di produrre rifiuti, non necessariamente dalla proprietà. Pertanto, il concessionario che dispone concretamente dell'area e vi svolge un'attività economica può essere obbligato al pagamento del tributo.

  • Cassazione civile, Sezione V, ordinanza 25 luglio 2012, n. 13100

    Il concessionario di un'area stradale destinata a parcheggio, organizzata con stalli e gestita mediante riscossione dei corrispettivi per la sosta, è considerato detentore dell'area e, in quanto tale, soggetto passivo della tassa sui rifiuti.

  • Decreto 10 marzo 2014, n. 55

    I parametri forensi richiamati per la liquidazione delle spese di giudizio, applicati con le riduzioni previste dalla legge.

Massime di principio

  • Per i tributi sui rifiuti, l'obbligo grava normalmente su chi detiene o utilizza concretamente l'area, anche se non ne è proprietario.
  • La qualifica di concessionario non esclude automaticamente la soggettività passiva: occorre verificare se il concessionario abbia la disponibilità effettiva dell'area e vi svolga un'attività organizzata.
  • La gestione continuativa di un parcheggio a pagamento, con riscossione diretta dei corrispettivi, costituisce un forte indice di detenzione rilevante ai fini TARI/TARSU.
  • La destinazione a parcheggio pubblico non rende di per sé l'area esente dal tributo, se l'area è suscettibile di produrre rifiuti e viene utilizzata da un gestore privato.
  • Per contestare efficacemente l'imposizione non è sufficiente affermare di essere concessionari: occorre dimostrare l'assenza di detenzione effettiva, di disponibilità dell'area o dei presupposti oggettivi per la produzione di rifiuti.

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