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Ordinanza

Ordinanza n. 105/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del Decreto del Sindaco di -OMISSIS- n. -OMISSIS-, di nomina degli Assessori e contestuale individuazione del Vicesindaco a seguito delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024; nonché della Delibera n. -OMISSIS-del Consiglio Comunale di presa d’atto dell’avvenuta nomina della Giunta Comunale e del Vicesindaco da parte del Sindaco; per quanto riguarda i motivi aggiunti del 14.12.2024: del Decreto del Sindaco di -OMISSIS- n. -OMISSIS-, di conferma del precedente Decreto n. -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202400293

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto sindacale di nomina degli Assessori e individuazione del Vicesindaco, deliberazione consiliare di presa d’atto e successivo decreto sindacale di conferma

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso introduttivo e motivi aggiunti per ottenere l’annullamento del decreto sindacale di nomina degli Assessori e di individuazione del Vicesindaco adottato dopo le elezioni amministrative, della deliberazione consiliare di presa d’atto della nomina della Giunta e del successivo decreto sindacale di conferma. Il provvedimento non esamina i motivi di legittimità dedotti, poiché il Presidente del TAR ha ritenuto necessario acquisire preliminarmente dalle parti costituite una dichiarazione sull’attuale permanenza dell’interesse alla decisione di merito, sull’eventuale sopravvenuta rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere e, in caso di permanenza dell’interesse, sulle eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo.

La decisione

Il Presidente del TAR, in via interlocutoria e salva ogni decisione del Collegio, ha disposto incombenti istruttori consistenti nel deposito, da parte delle parti costituite, delle dichiarazioni indicate in motivazione entro il 30 settembre 2026. L’ordinanza è finalizzata a individuare i giudizi che richiedono un’effettiva trattazione nel merito e a razionalizzare i ruoli di udienza, anche alla luce della possibile sopravvenuta carenza d’interesse, rinuncia o cessazione della materia del contendere. Non è stata assunta alcuna decisione sull’annullamento degli atti impugnati né sui motivi di ricorso. La Segreteria è stata incaricata di comunicare l’ordinanza e di oscurare le generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Costituisce la base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori.

  • art. 8, comma 2, norme di attuazione del c.p.a.

    È richiamato quale parametro per accrescere la funzionalità del Tribunale e inserire nei ruoli di udienza soltanto i ricorsi che richiedano un’effettiva trattazione del merito.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo

    Fonda il dovere di cooperazione processuale tra giudice e parti ai fini della ragionevole durata del processo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati insieme alla disciplina nazionale in materia di protezione dei dati personali per giustificare l’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nell’ambito dei poteri istruttori, il giudice amministrativo può richiedere alle parti costituite di dichiarare se permanga l’interesse alla decisione di merito o se siano sopravvenute ragioni di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere, prima di inserire la causa in un ruolo che richieda un’effettiva trattazione.
  • Il dovere di cooperazione tra giudice e parti per la realizzazione della ragionevole durata del processo consente di acquisire preventivamente informazioni sulla persistente attualità della controversia e sulle eventuali connessioni con altri giudizi pendenti.
  • La richiesta di indicare eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi è funzionale alla razionalizzazione della trattazione e alla migliore organizzazione dei ruoli di udienza, senza comportare una decisione anticipata sul merito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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