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Sentenza

Sentenza n. 12687/2026 - Roma, Sezione 3T

Giustizia amministrativa202515505

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale del Lavoro di Roma che aveva riconosciuto il diritto alla Carta Docente e al bonus annuo di 500 euro per gli anni scolastici indicati nel titolo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto un giudizio di ottemperanza per ottenere l'attuazione della sentenza del Tribunale del Lavoro di Roma n. 11054/2024, passata in giudicato, avente ad oggetto il riconoscimento e il pagamento della Carta Docente. Ha dedotto l'inottemperanza del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il Ministero, pur ritualmente intimato, non si è costituito e non ha fornito chiarimenti o indicazioni circa l'avvenuta esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che, ai sensi dell'art. 112, comma 2, c.p.a., il giudizio di ottemperanza possa essere proposto per conseguire l'attuazione delle sentenze passate in giudicato del giudice ordinario. Quando il titolo è costituito da una pronuncia del giudice civile in funzione di giudice del lavoro, il giudizio di ottemperanza ha carattere meramente esecutivo e deve limitarsi ad accertare l'esistenza di un comportamento omissivo o elusivo del giudicato, senza integrare il contenuto della sentenza né compiere accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione. Considerata l'allegazione dell'inadempimento da parte del ricorrente e l'assenza di contestazioni o chiarimenti da parte dell'Amministrazione, il TAR ha accertato l'inottemperanza e ha condannato il Ministero a dare esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Ha inoltre nominato, per l'eventuale persistente inadempimento, un commissario ad acta, individuato nel direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega e senza compenso, assegnandogli 90 giorni decorrenti dalla scadenza del termine concesso all'Amministrazione. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 800 euro oltre accessori per spese processuali, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    l'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato

    La norma consente di promuovere il giudizio di ottemperanza anche per l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario nei confronti della pubblica amministrazione.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza può essere promosso per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, compresa la sentenza resa dal giudice del lavoro, quando l'obbligo di conformarsi al titolo grava su una pubblica amministrazione.
  • Quando l'ottemperanza riguarda una sentenza civile emessa in funzione di giudice del lavoro, il giudizio ha carattere meramente esecutivo: il giudice amministrativo deve limitarsi ad accertare l'esistenza di un comportamento omissivo o elusivo del giudicato, senza integrare il contenuto del titolo o svolgere accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione.
  • Qualora il privato alleghi l'inadempimento dell'amministrazione e quest'ultima, pur intimata, non fornisca chiarimenti o indicazioni sull'esecuzione del titolo, il giudice può accertare l'inottemperanza e ordinare all'amministrazione di provvedere.
  • In caso di persistente inadempimento, il giudice dell'ottemperanza può nominare fin dalla sentenza un commissario ad acta, assegnandogli un termine decorrente dalla scadenza di quello concesso all'amministrazione per l'adempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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