Cassazione Civile, Sentenza n. 14012/2025 del 26/05/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione degli estratti di ruolo e delle cartelle esattoriali per mancata notificazione, prescrizione e decadenza del potere impositivo; richiesta di annullamento e sospensione cautelare. Questioni processuali connesse alla legittimazione ad impugnare della società cancellata e poi dichiarata fallita, all'inerzia del curatore fallimentare, all'applicabilità delle novità normative sull'impugnabilità degli estratti di ruolo (art.12 d.P.R. 602/1973 comma 4-bis e successive modifiche, in particolare d.lgs. 110/2024) ai giudizi pendenti, e alla legittimità della costituzione in giudizio dell'Agenzia tramite avvocato del libero foro senza esibizione di specifica delibera
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto la censura principale: ha ritenuto che l'appello della società fallita (e dei soggetti collegati) non fosse per principio inammissibile quando sussista inerzia del curatore e che la cancellazione dal registro delle imprese non precluda gli effetti fiscali per cinque anni (reviviscenza quinquennale ex d.lgs. 175/2014). Ha inoltre stabilito che le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 110/2024 (che ampliano le ipotesi di impugnabilità diretta degli estratti di ruolo/cartelle non notificate) si applicano ai giudizi pendenti e possono essere invocate per dimostrare l'interesse all'azione; ha pertanto cassato la decisione impugnata (che aveva dichiarato inammissibile l'appello) e ha rinviato la causa al giudice di merito per nuovo esame alla luce dei principi enunciati. Il motivo relativo alla presunta nullità della costituzione in giudizio dell'Agenzia tramite avvocato del libero foro è stato invece ritenuto infondato, alla luce degli orientamenti di legittimità che consentono il patrocinio del libero foro senza obbligo di produrre delibera nelle ipotesi ordinarie
Norme richiamate
d.P.R. n. 602/1973, art. 12, comma 4-bis
4-bis. L'estratto di ruolo non è impugnabile. Il ruolo e la cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata sono suscettibili di diretta impugnazione nei casi in cui il debitore che agisce in giudizio dimostri che dall'iscrizione a ruolo possa derivargli pregiudizio
La Corte conferma che il comma 4-bis delimita i casi in cui l'estratto di ruolo/cartella non notificata può essere impugnata direttamente: la parte deve dimostrare un concreto pregiudizio riconducibile alle fattispecie tassativamente elencate; tale interesse è "dinamico" e può essere dedotto anche nei giudizi pendenti
d.lgs. n. 110/2024 (modifiche al sistema nazionale della riscossione, art. 12)
Ha ampliato le ipotesi di impugnabilità diretta (es. pregiudizio derivante da procedure del codice della crisi, operazioni di finanziamento, cessione d'azienda). La Corte afferma che la novella si applica ai giudizi pendenti e può incidere sull'ammissibilità di ricorsi già introdotti
d.lgs. n. 175/2014, art. 28, comma 4 (reviviscenza quinquennale)
Prevede la reviviscenza quinquennale degli effetti dell'estinzione societaria ai fini fiscali e contributivi: la cancellazione dal registro delle imprese non estingue immediatamente la responsabilità tributaria, con conseguente preservazione della legittimazione sostanziale/processuale della società/liquidatore per tali profili
R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611, art. 43
Disciplina la rappresentanza e il patrocinio degli enti pubblici; la giurisprudenza della Corte ha chiarito che l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può valersi, nelle ipotesi ordinarie, di avvocati del libero foro senza necessità di produrre in giudizio una specifica delibera
legge fallimentare (art. 31 ora art. 128 CCII/discipline della crisi)
Attribuisce al curatore la gestione esclusiva del patrimonio e la titolarità dell'azione sugli atti relativi ai beni della massa; tuttavia la giurisprudenza consente al fallito (o ad altri soggetti interessati) di impugnare quando il curatore resti inerte, consentendo la legittimazione sostitutiva
art. 380-bis cod. proc. civ.
Norma procedurale sulla definizione accelerata del giudizio; la Corte ha richiamato termini e obblighi procedurali connessi all'istanza di decisione ai sensi di tale articolo
Massime di principio
- L'estratto di ruolo/cartella non notificata è impugnabile direttamente solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto rientrante nelle ipotesi tassative del comma 4-bis; le modifiche legislative (es. d.lgs. 110/2024) che ampliano tali ipotesi si applicano anche ai giudizi pendenti
- La cancellazione della società dal registro non comporta l'immediata estinzione degli obblighi fiscali: opera la "reviviscenza" quinquennale per tributi e contributi, con conseguente possibilità di tutela giurisdizionale per i soggetti interessati
- In procedimento concorsuale/fallimentare il curatore è titolare della gestione e dell'azione; tuttavia, se il curatore resta inerte (anche per scelta valutativa), la giurisprudenza riconosce la legittimazione del fallito o di soggetti ad esso collegati a intervenire per tutelare diritti patrimoniali rilevanti
- L'interesse all'impugnazione è "dinamico": può essere allegato e integrato nel corso del processo, anche in sede di gravame o di legittimità, purché tempestivamente documentato secondo le regole processuali (es. art. 372 c.p.c., istanze ex art. 380-bis, memorie)
- L'Agenzia delle Entrate - Riscossione può essere rappresentata da avvocati del libero foro nelle ipotesi ordinarie senza obbligo di produrre la delibera di nomina; quindi contestare la validità della costituzione dell'Agenzia in giudizio per tale motivo è in genere infondato
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