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Sentenza

Sentenza n. 38/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 25.11.2024, n. 1033.

Giustizia amministrativa202501184

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 25 novembre 2024, n. 1033, relativa all'attribuzione della carta del docente per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 25 novembre 2024, n. 1033, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico dal 2019/2020 al 2023/2024. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito, ma non ha dato esecuzione al titolo esecutivo. Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, era inutilmente decorso.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte del Ministero e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Ha ordinato al Ministero di eseguire la sentenza del Tribunale di Genova entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, attribuendogli un termine successivo di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, conv. dalla l. n. 30/1997

    Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo deve essere inutilmente decorso prima di poter procedere all'esecuzione nei confronti dell'amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei titoli nei confronti delle amministrazioni, unitamente all'assenza di contestazioni sostanziali dell'amministrazione, consente al giudice di ordinare l'adempimento del giudicato entro un termine perentorio.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, anche appartenente all'amministrazione inadempiente, disponendone l'intervento sostitutivo per il caso di persistente inosservanza dell'ordine giudiziale.
  • La nomina del commissario ad acta può essere accompagnata dalla fissazione di un termine ulteriore e specifico entro il quale il commissario deve dare esecuzione al giudicato in sostituzione dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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