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Sentenza

Sentenza n. 2363/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza breve del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (sezione quarta) n. -OMISSIS- resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202301159

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza breve del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro il giudizio di non idoneità alla visita medica di incorporamento e gli atti consequenziali della procedura concorsuale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione di appartenenza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il candidato, partecipante al concorso per il reclutamento di allievi finanzieri riservato ai volontari in ferma prefissata, era stato inizialmente giudicato non idoneo per il superamento dei limiti relativi all'indice di massa corporea e alla percentuale di massa grassa. In sede di revisione era stato successivamente dichiarato idoneo, collocandosi in graduatoria alla posizione n. 601 e venendo ammesso al corso di formazione, subordinatamente al superamento della visita medica di incorporamento. In tale ultima visita, del 27 ottobre 2022, era stato nuovamente giudicato non idoneo per un indice di massa corporea pari a 33,3 kg/m e una percentuale di massa grassa del 26,6%, in applicazione del decreto del Comandante generale della Guardia di finanza n. 61772 del 25 febbraio 2016 e del regolamento approvato con d.P.R. n. 207 del 17 dicembre 2015. Il candidato aveva dedotto in primo grado e riproposto in appello vizi di eccesso di potere, tra cui illogicità, irragionevolezza, incongruità, manifesta ingiustizia, errore e carenza dei presupposti di fatto, erronea valutazione o travisamento, difetto e insufficienza di istruttoria, errore nel metodo di accertamento, disparità di trattamento e violazione del principio di proporzionalità. A sostegno delle proprie ragioni aveva prodotto una visita specialistica svolta presso un'azienda ospedaliera universitaria il 3 novembre 2022, dalla quale risultavano un indice di massa corporea pari a 29,6 kg/m e una percentuale di massa grassa pari al 21,9%. Il TAR aveva respinto il ricorso. In appello erano stati denunciati, inoltre, l'error in iudicando, l'intrinseca illogicità e irragionevolezza della motivazione, l'erronea valutazione degli atti, la violazione della proporzionalità e l'omessa valutazione di fumus boni iuris e periculum in mora.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha esaminato nel merito i motivi relativi alla legittimità del giudizio di non idoneità né le censure rivolte alla sentenza del TAR. Dopo la proposizione dell'appello, l'appellante ha dichiarato di rinunciare al giudizio per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio ha quindi dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso o dell'appello.

  • art. 56 c.p.a.

    Richiamato in relazione all'istanza cautelare monocratica proposta in primo grado.

  • art. 21 del bando di concorso

    L'ammissione al corso di formazione era subordinata al superamento della visita medica di incorporamento.

  • d.P.R. 17 dicembre 2015, n. 207

    Richiamato quale base normativa dello scostamento del 10% considerato nella valutazione dei parametri fisici.

  • decreto del Comandante generale della Guardia di finanza n. 61772 del 25 febbraio 2016

    Titolo I, lettera B, punto 2; Titolo I, lettera A della tabella in allegato A all'allegato 1

    Stabilisce i limiti relativi all'indice di massa corporea e alla percentuale di massa grassa utilizzati per il giudizio di idoneità.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, anche quando dipenda da una dichiarazione dell'appellante intervenuta nel corso del giudizio, comporta la declaratoria di improcedibilità dell'appello ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Quando il giudizio amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non è tenuto a esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato o le censure rivolte alla sentenza appellata.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàTutela cautelareAppelloEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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