Sentenza n. 1595/2026 - Milano, Sezione 3
per l’annullamento del decreto di rigetto n. -OMISSIS- dell’11 agosto 2025, notificato il 12 agosto 2025, con cui è stata respinta l’istanza di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro non stagionale presentata dal ricorrente, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato non stagionale
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui lo Sportello unico per l’immigrazione di Sondrio aveva respinto la sua istanza di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato non stagionale, ritenendo insufficiente la capacità economica del datore di lavoro. Nel corso del giudizio, la domanda cautelare era stata accolta ai fini del riesame. La Prefettura ha quindi comunicato che il riesame si era concluso favorevolmente per il ricorrente, al quale era stato rilasciato il modello 209. Il ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione di merito.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché il riesame disposto in sede cautelare aveva avuto esito favorevole e il ricorrente aveva dichiarato di non avere più interesse alla decisione sul diniego originariamente impugnato. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, considerata la natura processuale della pronuncia e la richiesta della parte ricorrente.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La disposizione è stata applicata per dichiarare l’improcedibilità del ricorso a seguito della sopravvenuta carenza di interesse, determinata dall’esito favorevole del riesame e dalla dichiarazione del ricorrente.
art. 60 c.p.a.
La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previo avviso alle parti, nell’ambito della camera di consiglio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
La norma è richiamata quale base per disporre l’oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono richiamate unitamente alla normativa nazionale a fondamento dell’oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, l’amministrazione riesamina favorevolmente l’atto impugnato e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione di merito, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
- L’esito favorevole del riesame disposto in sede cautelare può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio sull’atto originariamente impugnato, purché la parte ricorrente manifesti in modo espresso tale carenza di interesse.
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