Cassazione Penale, Sentenza n. 32324/2022 del 02/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che ha confermato il sequestro preventivo di manufatti abusivi (innalzamento di una struttura preesistente, creazione di un soppalco e un casotto in legno) per il fumus di reati urbanistici e paesaggistici. La ricorrente deduceva: mancanza o insufficienza della motivazione in ordine al periculum in mora (sostendosi che le opere fossero già ultimate), erronea valutazione dell'aumento del carico urbanistico come fondamento della cautela, inosservanza della sospensione dei lavori disposta dal Comune di Cefalù, illogicità e genericità delle argomentazioni rispetto all'effettivo pregiudizio ambientale e difetto di prova sulla temporaneità/rimuovibilità del casotto in legno.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto legittima l'integrazione motivazionale operata dal Tribunale del riesame (art. 309, comma 9 c.p.p.), ha confermato che il sequestro preventivo è ammissibile sia per opere non ultimate sia, in presenza di adeguata motivazione, per opere ultimate quando la disponibilità dell'opera possa produrre ulteriori conseguenze dannose sul territorio vincolato. Ha inoltre affermato che la sospensione amministrativa dei lavori non elimina automaticamente il periculum in mora e che il Tribunale ha fornito una motivazione puntuale circa l'idoneità dell'uso dell'immobile a peggiorare il bene paesaggistico (vicinanza alla battigia, vincolo sismico, incremento del carico urbanistico per il soppalco). Condanna della ricorrente alle spese e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Codice di procedura penale, art. 309, comma 9
Consente al giudice del riesame di integrare la motivazione della decisione cautelare entro i limiti stabiliti; l'integrazione è legittima salvo che la motivazione originaria sia mancante o meramente apparente (vizio genetico non emendabile).
Legge 16 aprile 2015, n. 47
Novella che ha inciso sull'art. 309 c.p.p.; richiamata in relazione al limite dell'intervento integrativo del giudice del riesame.
Codice di procedura penale, art. 325, comma 1
Stabilisce i limiti del ricorso per cassazione avverso misure cautelari reali: ammesso esclusivamente per violazione di legge.
Codice di procedura penale, art. 125, comma 3
Impone l'obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali; la sua violazione (mancanza assoluta della motivazione o motivazione apparente) rientra nella nozione di violazione di legge sindacabile in Cassazione.
d.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, comma 1, lett. a)
Norma richiamata in tema di regime autorizzatorio degli interventi edilizi e delle conseguenze penali per difformità significative rispetto al titolo abilitativo.
Regolamento edilizio del Comune di Cefalù, art. 3
Richiede previa autorizzazione per l'impianto di prefabbricati ad una sola elevazione non adibiti ad uso abitativo; il giudice ha ritenuto che il casotto in legno non fosse stato incluso nelle autorizzazioni richieste.
Massime di principio
- Il sequestro preventivo è legittimo per opere edilizie ancora in corso: la prosecuzione dei lavori stessa può giustificare il periculum in mora.
- Anche opere ultimate possono essere sottoposte a sequestro preventivo se la disponibilità e l'uso dell'opera possono produrre ulteriori e concreti pregiudizi al bene protetto; è però necessario un adeguato e specifico ragionamento motivazionale su tale rischio.
- L'intervenuta sospensione amministrativa dei lavori non elimina automaticamente il periculum in mora: occorre valutare se la sospensione soddisfa le esigenze cautelari in concreto.
- Il giudice del riesame può integrare la motivazione del giudice a quo nei limiti consentiti dalla legge; un'integrazione è lecita se non riguarda una motivazione originariamente del tutto mancante o meramente apparente.
- In Cassazione il sindacato sull'adeguatezza logica della motivazione è limitato: sono sindacabili la mancanza assoluta o la motivazione apparente (violazione di legge), mentre la mera illogicità manifesta è rimessa ad altri specifici strumenti impugnatori.
- La difesa che pretende l'inammissibilità del sequestro deve fornire elementi concreti e specifici che dimostrino l'assenza del pericolo attuale e concreto o la temporaneità/rimuovibilità degli interventi contestati.
- Nelle aree sottoposte a vincoli paesaggistici o sismici l'accertamento del periculum in mora richiede una disamina più penetrante sull'idoneità dell'uso dell'opera a ledere gli interessi tutelati dal vincolo.
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