Cassazione Penale, Sentenza n. 22304/2024 del 04/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il GIP del Tribunale di Siena aveva rimesso alla Corte di cassazione, ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p., la questione della competenza per territorio in relazione a reati tributari ascritti a Skorkowska Beata Carolina (art. 2 e art. 5 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74) e a Cataldo Vita (art. 2 d.lgs. n. 74). Tale rimessione era stata disposta dopo che il GUP del Tribunale di Arezzo, con sentenza del 6 aprile 2023, aveva dichiarato la propria incompetenza e aveva trasmesso gli atti al Tribunale di Siena. Il GIP di Siena riteneva però che, per le posizioni di Skorkowska e Cataldo, i fatti fossero commessi nel circondario aretino (Terranuova Bracciolini) e quindi di competenza del Tribunale di Arezzo. Il Pubblico Ministero ha chiesto l'inammissibilità del rinvio pregiudiziale, sostenendo che l'istituto dell'art. 24-bis c.p.p. non è percorribile quando un altro giudice si è già pronunciato con sentenza sulla competenza.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile la rimessione pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. ritenendo che l'istituto sia strumentale e preventivo e possa essere utilizzato solo se non è già intervenuta una decisione di altro giudice sulla stessa questione di competenza territoriale. Poiché il GUP di Arezzo si era già pronunciato con sentenza, il rimedio corretto per contestare quella decisione è il conflitto di competenza (art. 30 e ss. c.p.p.) e non il rinvio pregiudiziale; inoltre la sentenza di incompetenza per territorio non è impugnabile in Cassazione. Conseguentemente la rimessione è stata dichiarata inammissibile e gli atti sono stati affidati alla cancelleria.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
Istituto introdotto dal d.lgs. n. 150/2022 per consentire al giudice procedente di rimettere preventivamente alla Corte di cassazione la questione della competenza per territorio, con effetto preclusivo sulla possibilità di riproporre la stessa questione nel procedimento; va usato solo se non è già intervenuta una decisione di altro giudice sulla stessa questione.
art. 30 e ss. cod. proc. pen.
Disciplina dei conflitti di competenza; il conflitto (negativo o positivo) è il rimedio ordinario quando si contesta una decisione già resa da altro giudice in materia di competenza.
d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (art. 2, art. 5)
Norme sostanziali che definiscono le fattispecie di reato tributario ascritte agli imputati nel procedimento; in questo caso gli addebiti contestati a Skorkowska e Cataldo rientrano nelle violazioni previste dal d.lgs. n. 74/2000.
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Decreto che ha introdotto nel codice di procedura penale l'art. 24-bis, in attuazione della legge delega n. 134/2021, disciplinando il rinvio pregiudiziale per le questioni di competenza territoriale.
Massime di principio
- Prima di attivare il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. verificare se sia già intervenuta una decisione di altro giudice sulla stessa questione di competenza; se esiste una sentenza, il rimedio non è il rinvio ma il conflitto di competenza.
- L'art. 24-bis è uno strumento anticipatorio e va utilizzato per mettere "in sicurezza" il processo quando la competenza non è ancora stata decisa da altro organo giudiziario.
- Una sentenza che dichiara l'incompetenza per territorio non è impugnabile in Cassazione; le contestazioni devono seguire la procedura del conflitto di competenza.
- La rimessione pregiudiziale, se ammessa, produce effetto preclusivo sulla possibilità di riproporre la stessa questione nel corso del procedimento; pertanto va usata con attenzione e solo quando non esistono già pronunce sulla competenza.
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