Cassazione Penale, Sentenza n. 39151/2022 del 18/10/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'ordinanza che ha rigettato la sua istanza di dissequestro e restituzione della Fiat 500 a lei intestata, sequestrata con decreto del G.I.P. del 26/05/2021 perché intestata alla convivente di Lucarelli Ciro, indagato per il reato previsto dall'art. 74 D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Bellarosa ha sostenuto che l'autovettura era di sua proprietà, acquistata con propri fondi (integrati dall'aiuto della sorella), senza alcun rapporto di pertinenza con il reato contestato al convivente, e quindi doveva essere restituita.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per due motivi principali: (1) formale: il ricorso era sottoscritto dal difensore senza procura speciale richiesta per l'espletamento di atti del terzo interessato (art. 100 c.p.p.), e tale mancanza comporta inammissibilità; (2) sul merito: anche ove si fosse superato il profilo formale, il ricorso sarebbe comunque manifestamente infondato. La Corte ha richiamato il limite del sindacato di legittimità sulle misure cautelari (controllo sulla congruità logica della motivazione e, in fase di indagini preliminari, sulla compatibilità astratta del fatto con la fattispecie legale) e ha ritenuto che il Tribunale del riesame abbia fornito adeguata motivazione sul mantenimento del sequestro, soprattutto con riferimento alla finalità di confisca e alla presunzione relativa di illecita accumulazione patrimoniale per beni di cui il responsabile dispone senza giustificarne la provenienza. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 100 cod. proc. pen.
Richiede la procura speciale per il difensore del terzo interessato che compie atti nel procedimento; l'assenza di tale procura rende inammissibile il ricorso proposto dal difensore del terzo.
art. 130 cod. proc. pen.
Aggregato con la giurisprudenza, stabilisce che i soggetti con interesse civilistico (terzi) possono stare in giudizio solo con un difensore munito di procura speciale.
art. 125, comma 3 cod. proc. pen.
Norma richiamata nella censura della ricorrente; tuttavia la Corte non ha ritenuto superare il profilo formale della procura speciale e ha ritenuto infondato il rilievo sul punto specifico.
art. 321, commi 2 e 2-bis cod. proc. pen.
Norme richiamate nella censura sulla partecipazione al procedimento e sulle formalità, ma la Corte ha confermato che la mancanza della procura speciale determina inammissibilità.
art. 240 e art. 240-bis cod. pen.
Richiamati in relazione alla confisca e ai reati che legittimano misure reali: la Corte ha ritenuto che il sequestro possa essere finalizzato alla confisca di beni di cui un responsabile ha la disponibilità senza poter giustificarne la provenienza, configurando una presunzione relativa di illecita accumulazione.
art. 74 D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
Norma sostanziale (legge stupefacenti) che definisce il reato per il quale Lucarelli era indagato e che ha costituito il presupposto fattuale per il sequestro preventivo del veicolo.
Corte Cost. sent. n. 186/2000
Richiamata in relazione al rigetto di richieste di esonero dal pagamento delle spese e delle somme dovute; la Corte di Cassazione ha ritenuto non sussistere ragioni di esonero.
Giurisprudenza di legittimità (Sez. U n. 6402/1997; Sez. U n. 7/2000 e varie sezioni)
Principi richiamati: il sindacato di legittimità sulle misure cautelari è limitato alla verifica della congruità logica della motivazione; non è consentito un nuovo esame degli elementi di fatto; in particolare per le misure reali in fase di indagini il controllo è ulteriormente circoscritto alla verifica di compatibilità astratta fra fatto e fattispecie.
Massime di principio
- Il difensore di un terzo interessato non può proporre ricorso per il riesame o per cassazione senza procura speciale rilasciata per l'espletamento dei relativi atti (art. 100 c.p.p.): la mancanza determina inammissibilità processuale.
- In sede di legittimità il controllo sulle misure cautelari è limitato: si verifica la presenza di una motivazione logica e coerente, ma non si procede a un nuovo esame degli elementi di fatto o della prova.
- Nei sequestri preventivi finalizzati alla confisca, quando il bene è nella disponibilità del responsabile di reati rilevanti (es. stupefacenti), esiste una presunzione relativa di illecita accumulazione che il terzo convivente deve efficacemente contrastare con riscontri probatori adeguati per ottenere la restituzione.
- La qualifica di "terza convivente" è parificata, ai fini probatori della presunzione di illecita accumulazione, a posizioni simili al coniuge: incombe sul terzo l'onere di fornire prove forti sulla lecita provenienza del bene.
- Il rigetto di richieste infondate o proposte in violazione delle regole formali può comportare condanna alle spese e sanzioni (es. versamento alla Cassa delle ammende) se non sussistono ragioni di esonero.
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