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Ordinanza

Ordinanza n. 284/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa201501835

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: concessione comunale per la gestione di un’attività bar-gelateria in un chiosco nell’area di Mondello, nonché successiva ordinanza di sgombero e diffida comunale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la concessione sottoscritta dal Comune di Palermo con un privato per l’utilizzo di un’area comunale sita in Mondello, destinata alla gestione di un’attività commerciale bar-gelateria in un chiosco. Con motivi aggiunti ha inoltre impugnato l’ordinanza di sgombero adottata nei suoi confronti e la diffida comunale a non compiere attività lesive dei diritti riconducibili all’area oggetto della concessione. Il testo dell’ordinanza non riporta in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti, richiamando le considerazioni già svolte nelle precedenti ordinanze di sospensione.

La decisione

Il TAR ha sospeso il giudizio, confermando l’opportunità già ravvisata nelle precedenti ordinanze di attendere la definizione del giudizio sull’opposizione di terzo promosso dal Comune di Palermo. Tale vicenda comprende sia il giudizio di revocazione pendente avverso l’ordinanza della Corte di cassazione che ha cassato una sentenza della Corte d’appello di Palermo, sia l’eventuale giudizio di rinvio conseguente, qualora il ricorso per revocazione venga respinto. Le parti sono state onerate di trasmettere alla Segreteria il provvedimento che definisce il processo di opposizione di terzo, corredato dall’attestazione del passaggio in giudicato, entro trenta giorni dal compimento del termine per il passaggio in giudicato, ai fini della fissazione di una nuova udienza di merito. Non è stata adottata una decisione sul merito delle domande di annullamento.

Massime di principio

  • Il giudizio amministrativo può essere sospeso quando la definizione della controversia dipende dall’esito di un distinto giudizio, anche se quest’ultimo comprende una fase di revocazione e un eventuale successivo giudizio di rinvio.
  • Ai fini della ripresa del giudizio sospeso, il giudice può onerare le parti di depositare il provvedimento conclusivo della controversia pregiudiziale corredato dall’attestazione del suo passaggio in giudicato.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo

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