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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25317/2022 del 04/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava il sequestro preventivo di somme nella disponibilità della Vemme s.r.l. (fino a euro 441.168,20) e, in mancanza di disponibilità, per equivalente sui beni del Cimmino. Quattro principali censure: 1) incompetenza territoriale del Tribunale di Napoli in favore di Macerata (richiamo agli artt. 8 e 18 D.lgs. 74/2000); 2) connessione/continuazione con altro procedimento a Macerata e quindi trasferimento della competenza (art. 16 e art. 12 c.p.p.); 3) insussistenza del fumus del reato di indebita compensazione (art. 10-quater D.lgs. 74/2000 e art. 13 co.1 D.lgs. 74/2000); 4) errore nella determinazione del profitto sequestrabile e mancata verifica della corrispondenza delle somme sequestrate con i saldi contabili dell'epoca; 5) mancata autonoma valutazione da parte del giudice dell'istanza di sequestro, con mera riproduzione delle argomentazioni del PM.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sulla competenza territoriale ha confermato l'orientamento per cui, per il reato di indebita compensazione, prevale il criterio speciale del luogo dell'accertamento del reato ex art. 18 co.1 D.lgs. 74/2000; la deduzione di connessione/continuazione è stata ritenuta priva di specificità e infondata per la mancanza di un medesimo disegno criminoso; la censura sull'insussistenza del fumus è stata dichiarata inammissibile richiamando la giurisprudenza secondo cui l'art. 10-quater riguarda anche omessi versamenti relativi a debiti non solo tributari; la doglianza sul profitto sequestrabile è inammissibile per difetto di legittimazione del ricorrente a contestare il sequestro di somme riconducibili alla Vemme s.r.l. non rappresentata con procura speciale; la critica sull'autonoma valutazione del giudice è stata ritenuta carente di allegazioni e quindi inammissibile. Condanna del ricorrente alle spese processuali.

Norme richiamate

  • D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    art. 10-quater; art. 18, comma 1; art. 13, comma 1

    L'art. 10-quater disciplina l'indebita compensazione; l'art. 18 co.1, quale criterio speciale, individua il luogo dell'accertamento come prevalente per la competenza territoriale; l'art. 13 co.1 prevede cause di non punibilità rilevanti rispetto alla fattispecie ma non ostative al qualificarsi del reato come indebito utilizzo dell'F24

  • Codice di procedura penale

    art. 309; art. 9; art. 12; art. 16; art. 324

    Art. 309 (competenza per il riesame cautelare), art. 9 (criteri generali di determinazione della competenza territoriale) sono integrate dal criterio speciale previsto dal D.lgs. 74/2000; art. 12 e 16 (connessione/competenza) richiedono prova concreta del nesso di continuità o del medesimo disegno criminoso; art. 324 è richiamato nella censura ma il Collegio ritiene applicabile il criterio speciale del d.lgs. 74/2000

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. 3, n. 6529 del 12/12/2019; Sez. 3, n. 389 del 18/09/2020; Sez. U, n. 42415 del 27/05/2021

    La giurisprudenza afferma che per l'indebita compensazione si applica il criterio del luogo dell'accertamento; la fattispecie comprende omessi versamenti relativi a debiti anche di altra natura utilizzanti l'F24; le Sezioni Unite precisano che la confisca diretta del denaro è possibile anche se è fornita prova dell'apparente origine lecita della somma

Massime di principio

  • Per il reato di indebita compensazione (art. 10-quater D.lgs. 74/2000) la competenza territoriale si determina, in via prevalente, con il criterio speciale del luogo dell'accertamento (art. 18 co.1 D.lgs. 74/2000) quando il luogo di adempimento è indifferente
  • Per ottenere il trasferimento di competenza per connessione/continuazione è necessario allegare e dimostrare con specificità il vincolo del medesimo disegno criminoso o la continuazione tra i reati; mere asserzioni non sono sufficienti
  • La nozione di "fumus" per l'indebita compensazione comprende l'omesso versamento di somme relative sia a debiti tributari sia ad altri debiti che si estinguono con modello F24; pertanto il censore deve fornire argomentazioni concrete per la diversa qualificazione
  • Chi impugna il sequestro di somme intestate a una società deve dimostrare una concreta e attuale legittimazione/ interesse (es. restituzione diretta) e, se rappresenta la società, essere munito di procura speciale; altrimenti la censura può essere dichiarata inammissibile
  • Per contestare la mancata autonoma valutazione del giudice cautelare è necessario allegare integralmente gli atti fondamentali impugnati (decreto genetico e richiesta del PM) e fornire motivazioni specifiche e dettagliate, non meri rilievi formali
  • La confisca diretta del denaro che costituisce profitto del reato è ammissibile anche se il ricorrente allega l'origine lecita della somma, in virtù della natura fungibile del denaro (orientamento delle Sezioni Unite)

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