Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 13/03/2019 n. 1516 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

FINANZA LOCALE - IMU - Area fabbricabile - Vincolo paesaggistico - Ente locale impositore - Omessa considerazione - Vincolo tutela aree - Ente locale impositore - Omessa considerazione - Vincolo protezione acque pubbliche - Ente locale impositore - Omessa considerazione - Vincolo aeronautico - Ente locale impositore - Omessa considerazione - Inedificabilità fattuale - Sussiste - Valore venale comune commercio - Mancata emersione - Avviso accertamento - Illegittimità pretesa - Consegue

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La pretesa impositiva è stata ritenuta illegittima. L’avviso di accertamento IMU è stato quindi annullato, poiché l’ente locale non aveva valutato adeguatamente l’incidenza concreta dei vincoli sull’edificabilità dell’area e sul suo valore venale.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la legittimità della pretesa IMU sostenendo che l’area, pur formalmente qualificata come fabbricabile, era gravata da plurimi vincoli: paesaggistico, di tutela delle aree, di protezione delle acque pubbliche e aeronautico. Tali vincoli, considerati congiuntamente, determinavano un’inedificabilità di fatto e impedivano l’emersione di un effettivo valore venale in comune commercio. L’ente impositore non aveva adeguatamente considerato tali circostanze nella determinazione della base imponibile.

Norme richiamate

  • Art. 2697 del codice civile

    La norma disciplina l’onere della prova: chi intende far valere un diritto deve provare i fatti costitutivi, mentre chi eccepisce l’inefficacia o l’estinzione del diritto deve provare i fatti su cui l’eccezione si fonda. Nel caso concreto, la determinazione della pretesa tributaria doveva poggiare su una corretta considerazione delle condizioni effettive dell’area e del relativo valore venale.

Massime di principio

  • Ai fini IMU, la qualificazione urbanistica formale di un terreno come area fabbricabile non è necessariamente sufficiente: occorre considerare anche i vincoli giuridici e fattuali che incidono concretamente sulla possibilità di edificare.
  • La presenza di più vincoli, valutati complessivamente, può determinare un’inedificabilità di fatto o ridurre significativamente il valore venale dell’area, con conseguenze sulla base imponibile IMU.
  • L’ente locale deve motivare e quantificare la pretesa tributaria tenendo conto delle caratteristiche concrete del bene, dei vincoli esistenti e della loro incidenza sul valore di mercato.
  • Se i vincoli rendono sostanzialmente impossibile l’edificazione e impediscono l’esistenza di un apprezzabile valore venale, l’avviso di accertamento può risultare illegittimo.
  • Il contribuente che contesta l’accertamento deve documentare i vincoli e la loro concreta incidenza sull’edificabilità e sul valore commerciale dell’area.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.