Sentenza del 30/05/2017 n. 2390 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
VALORE IN DOGANA - Rettifica del valore per omesso conteggio delle royalties pagate dall'acquirente importatore al terzo diverso dall'esportatore - Prova del pagamento come condizione di vendita - Necessità - Illegittimità dell'atto - Sussistenza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa rettifica del valore in dogana è stata ritenuta illegittima, poiché l’inclusione delle royalties richiede la prova che il loro pagamento fosse una condizione della vendita. Il semplice pagamento diretto al licenziante o indiretto a un soggetto terzo non è sufficiente, in assenza della dimostrazione di un effettivo potere del licenziante di impedire o condizionare la produzione o la consegna delle merci.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L’Amministrazione aveva rettificato il valore doganale delle merci includendo le royalties pagate dall’acquirente-importatore a un soggetto terzo diverso dall’esportatore. La controversia riguardava la possibilità di includere tali diritti di licenza nel valore doganale senza una prova concreta che il loro pagamento costituisse una condizione della vendita delle merci. Tale condizione ricorre solo quando il licenziante disponga di un effettivo potere di interdizione o controllo sulla produzione e/o sulla consegna dei beni, diretto a tutelare il proprio interesse patrimoniale alla corresponsione delle royalties.
Norme richiamate
Disciplina unionale del valore in dogana relativa all’inclusione dei diritti di licenza e delle royalties
Le royalties possono essere aggiunte al valore doganale quando il loro pagamento costituisce una condizione della vendita delle merci importate.
L’inclusione dei diritti di licenza presuppone non solo l’esistenza e il pagamento delle royalties, ma anche un nesso qualificato con la vendita. Deve essere provato che il licenziante disponga di un effettivo potere di interdizione o controllo sulla produzione e/o sulla consegna dei beni, volto a garantire il pagamento delle royalties.
Massime di principio
- Le royalties pagate dall’importatore non possono essere automaticamente incluse nel valore doganale solo perché risultano collegate alle merci importate.
- L’Amministrazione deve dimostrare che il pagamento delle royalties costituisce una vera condizione della vendita, anche quando il pagamento avviene a un soggetto terzo diverso dall’esportatore.
- È necessario provare un potere effettivo del licenziante di impedire, subordinare o condizionare la produzione o la consegna delle merci in caso di mancato pagamento.
- In assenza di tale prova, la rettifica del valore doganale fondata sulla mera esistenza o sul mero pagamento delle royalties è illegittima.
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