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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12407/2025 del 31/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del GIP che aveva convalidato il provvedimento del Questore di Napoli che imponeva l'obbligo di presentazione presso la Questura prima e dopo ogni incontro agonistico (anche amichevole, in casa e in trasferta) delle squadre indicate, per la durata di cinque anni. Il ricorrente deduceva: (i) carenza di motivazione del GIP in ordine alle ragioni di necessità e urgenza, alla pericolosità concreta ed attuale, e all'attribuibilità delle condotte; omissione di considerazione della memoria difensiva prodotta nella fase amministrativa; (ii) vizio di motivazione e violazione di legge in ordine alla durata della misura, ritenuta ingiustificata e prossima al massimo edittale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato i presupposti necessari per la convalida dei provvedimenti del Questore che impongono l'obbligo di presentazione (ragioni di necessità e urgenza, pericolosità concreta e attuale, attribuibilità delle condotte e congruità della durata) e ha censurato il GIP per aver eseguito un controllo meramente formale senza motivare adeguatamente su tali presupposti e senza valutare le memorie difensive. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo esame al Tribunale di Napoli e ha dichiarato sospesa l'efficacia del provvedimento del Questore del 12/09/2024 limitatamente all'obbligo di presentazione. La cancelleria è stata incaricata di comunicare il dispositivo al Questore di Napoli. Decisione del 20/02/2025.

Norme richiamate

  • legge 13 dicembre 1989, n. 401

    L'art. 6 disciplina i provvedimenti del Questore che impongono obblighi di presentazione in occasione di manifestazioni sportive; la Corte interpreta che la convalida giudiziale di tali provvedimenti richiede un controllo di legittimità approfondito con motivazione specifica sui presupposti di necessità e urgenza, pericolosità concreta, attribuibilità delle condotte e congruità della durata.

  • Giurisprudenza: Sez. U., n. 44273 del 27/10/2004 (Rv. 229110)

    Principio consolidato secondo cui il giudice della convalida non può limitarsi a un controllo formale ma deve motivare sull'esistenza dei presupposti legittimanti l'adozione della misura amministrativa limitativa della libertà personale; in difetto, l'atto deve essere annullato con rinvio.

Massime di principio

  • Quando il Questore impone un obbligo di presentazione collegato a manifestazioni sportive, il giudice che ne convalida l'adozione deve motivare espressamente su: necessità e urgenza; pericolosità concreta e attuale del soggetto; attribuibilità delle condotte contestate; congruità della durata della misura.
  • La semplice verifica formale dei termini procedurali non basta: la convalida richiede un autonomo e motivato controllo di legittimità da parte del GIP.
  • La durata di misure limitative della libertà personale, se prossima al massimo edittale o non esigua, richiede una specifica giustificazione di congruità e proporzionalità.
  • Le memorie difensive e ogni elemento prodotto nella fase amministrativa devono essere valutati dal giudice della convalida e la loro considerazione deve risultare nella motivazione.
  • In assenza di motivazione adeguata su tali punti la Cassazione annulla con rinvio e può sospendere l'efficacia della prescrizione impugnata.

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