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Sentenza

Sentenza n. 355/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento - del preavviso di diniego prot. n. 138482 del 22 dicembre 2020; - del provvedimento prot. n. 1601 dell’8 gennaio 2021 di diniego definitivo del permesso di costruire richiesto dal ricorrente.

Giustizia amministrativa202100274

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Preavviso di diniego e diniego definitivo del permesso di costruire per un complesso edilizio, motivati dalla mancata proprietà dell’intera area di sedime, in parte occupata da una strada pubblica comunale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società dante causa del ricorrente aveva presentato un’istanza, risalente al 1991, per il rilascio di un permesso di costruire relativo a un complesso edilizio. Il Comune aveva comunicato, ai sensi dell’art. 10-bis l. 241/1990, che parte dell’area di sedime era attraversata dalla strada pubblica comunale denominata “Vico Breve” e che, pertanto, il richiedente non era proprietario dell’intera area necessaria per l’intervento. Il diniego definitivo è stato impugnato deducendo la violazione della normativa di settore e l’eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione. Il ricorrente sosteneva che, nella conferenza di servizi del 12 giugno 2009, il Comune si fosse impegnato o avesse comunque deciso di proporre al Consiglio comunale la sdemanializzazione del tratto stradale, sicché il successivo diniego sarebbe stato illegittimo.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. Il TAR ha ritenuto pacifico che la strada “Vico Breve” fosse una strada pubblica comunale, di proprietà del Comune, e che non fosse intervenuto alcun atto di sdemanializzazione. In assenza della titolarità dell’intera area di sedime, il permesso di costruire non poteva essere rilasciato allo stato degli atti. Il giudice ha riconosciuto che nella conferenza di servizi del 2009 il Comune aveva manifestato, in un’ottica transattiva e alla luce di precedenti decisioni favorevoli al ricorrente su altri profili, l’intenzione di proporre la sdemanializzazione al Consiglio comunale; tuttavia, tale iter non risultava essere stato attivato. La manifestazione di volontà, risalente nel tempo e comunque pienamente disattendibile dal Consiglio comunale competente, non ha determinato l’illegittimità del diniego. Il ricorrente, inoltre, non aveva presentato una nuova istanza di sdemanializzazione né aveva impugnato l’inerzia dell’amministrazione dopo la conferenza di servizi, prima di riattivare l’iter edilizio. Le spese sono state compensate quanto ai giusti motivi indicati in motivazione, ma il dispositivo ha posto a carico del ricorrente la rifusione delle spese in favore del Comune, liquidate in euro 1.500, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il Comune ha utilizzato il preavviso di diniego per comunicare l’ostacolo al rilascio del permesso di costruire, consistente nella mancata proprietà dell’intera area di sedime.

Massime di principio

  • Il permesso di costruire non può essere rilasciato quando il richiedente non dimostri la titolarità dell’intera area di sedime necessaria per l’intervento edilizio, salvo che sia intervenuto un titolo idoneo a legittimare la disponibilità dell’area.
  • La mera manifestazione, da parte del Comune, dell’intenzione di proporre la sdemanializzazione di una strada pubblica non produce effetti traslativi o estintivi della demanialità in assenza dell’adozione dell’atto di sdemanializzazione da parte dell’organo competente.
  • La volontà manifestata in una conferenza di servizi di avviare una proposta di sdemanializzazione, soprattutto se formulata in un’ottica transattiva, non vincola l’organo comunale competente né rende illegittimo il successivo diniego edilizio fondato sulla persistente natura pubblica dell’area.
  • Chi intenda ottenere la disponibilità di un’area pubblica mediante sdemanializzazione deve attivare lo specifico procedimento e, in caso di inerzia dell’amministrazione, utilizzare gli strumenti processuali contro il silenzio prima di pretendere il rilascio del titolo edilizio.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPatrimonio e alienazioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazionePrincipio di legalità e tipicitàPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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