Sentenza n. 16518/2026 - Roma, Sezione 2T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Deliberazione del Consiglio del Municipio Roma I Centro n. 4 del 25 gennaio 2024, recante la ricognizione delle postazioni di commercio su aree pubbliche e l’individuazione delle soste ritenute incompatibili, nonché la nota presupposta della Direzione Mercati e Commercio su Suolo Pubblico del 2 gennaio 2024
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la deliberazione municipale n. 4/2024 nella parte in cui riteneva applicabile alle postazioni di commercio su aree pubbliche la disciplina dell’art. 11, comma 6, della legge n. 214/2023 e ricogniva i posteggi, individuando quelli ritenuti incompatibili. Ha chiesto l’annullamento anche degli atti presupposti, tra cui una nota dirigenziale del 2 gennaio 2024. Dal testo non risultano specificamente illustrati i singoli vizi di legittimità dedotti.
La decisione
Il TAR ha accolto l’eccezione preliminare di inammissibilità per carenza di interesse attuale e ha dichiarato inammissibile il ricorso. Le parti contestate della deliberazione n. 4/2024 avevano natura endoprocedimentale e funzione preparatoria: la ricognizione delle postazioni costituiva la base istruttoria per il successivo Piano municipale del commercio, approvato con deliberazione n. 34/2025, non impugnata. La ricognizione era stata seguita dalla riesamina delle postazioni incompatibili e dall’attivazione di un procedimento partecipativo con organizzazioni sindacali e singoli operatori, finalizzato a formulare progetti di ottimizzazione; non aveva quindi prodotto una lesione definitiva e immediata della sfera giuridica della ricorrente. Gli atti endoprocedimentali sono immediatamente impugnabili solo quando abbiano natura conclusiva e provvedimentale; se producono effetti interinali e instabili, devono essere contestati insieme all’atto definitivo. Spese compensate per la peculiarità della controversia e la definizione in rito.
Massime di principio
- Gli atti endoprocedimentali sono immediatamente impugnabili soltanto quando hanno natura conclusiva e provvedimentale e producono una lesione attuale; se i loro effetti sono interinali e instabili, devono essere impugnati insieme al provvedimento finale.
- Una ricognizione istruttoria che costituisca la base per la successiva elaborazione e approvazione di un piano, e sia seguita da ulteriori valutazioni e dalla partecipazione degli interessati, non è immediatamente lesiva quando non determina una posizione definitiva.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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