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Cassazione Civile, Ordinanza n. 07669/2025 del 22/03/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

A seguito di PVC relativo all'anno d'imposta 2008, l'Agenzia delle Entrate notificava alla società un avviso di accertamento per il recupero a tassazione di maggiori IRES e IRAP, contestando la deducibilità di spese qualificate come spese di rappresentanza, consistenti soprattutto in buoni carburante omaggiati ai clienti per oltre 124.000 euro e in altri beni di modico valore. La società sosteneva che tali costi fossero integralmente deducibili ai sensi dell'art. 108, comma 2, TUIR, perché inerenti alla propria attività e perché la particolare natura dei buoni carburante rendeva superflua o impossibile una rendicontazione analitica dei beneficiari e delle modalità di distribuzione. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione denunciava violazione e falsa applicazione dell'art. 108, comma 2, TUIR, lamentando che la CTR avesse erroneamente ritenuto indeducibili le spese per difetto di prova della loro entità e finalità, in sostanza chiedendo una rivalutazione del materiale probatorio e dei fatti di merito.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo inammissibile nella parte in cui, sotto la veste della violazione di legge, mirava a ottenere una nuova valutazione delle prove e dei fatti già compiuta dal giudice di merito; ha inoltre affermato che, comunque, il motivo era infondato perché correttamente la CTR aveva posto a carico della contribuente l'onere di dimostrare l'esistenza e l'inerenza dei costi dedotti. La sentenza impugnata è stata quindi confermata e la ricorrente è stata condannata a rifondere le spese del giudizio di legittimità, oltre agli effetti sul contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 108, comma 2, TUIR

    come modificato dall'art. 1, comma 33, lett. p) della L. 24/12/2007, n. 244

    le spese di rappresentanza sono deducibili solo se ne sia dimostrata l'esistenza e l'inerenza, secondo i requisiti richiesti dalla disciplina tributaria applicabile

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    non può essere utilizzato per sollecitare una rivalutazione del fatto e delle prove, perché ciò esula dal giudizio di legittimità

  • art. 116 c.p.c.

    la valutazione delle prove, incluse quelle presuntive e documentali, appartiene al giudice di merito e non è sindacabile in cassazione nei termini prospettati dalla ricorrente

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato a carico della parte ricorrente in caso di rigetto del ricorso

  • art. 1, comma 17, L. n. 228/2012

    ha inserito nel d.P.R. 115/2002 la disciplina sul raddoppio del contributo unificato

  • art. 1, comma 33, lett. p), L. 24/12/2007, n. 244

    ha modificato la disciplina dell'art. 108 TUIR in tema di deducibilità delle spese di rappresentanza

Massime di principio

  • In sede di legittimità è inammissibile il motivo che, pur formalmente denunciando violazione di legge, mira in realtà a una diversa ricostruzione dei fatti e a una nuova valutazione del compendio istruttorio.
  • La deducibilità delle spese di rappresentanza richiede che il contribuente provi l'esistenza della spesa e la sua inerenza all'attività d'impresa; l'onere probatorio non si attenua per il solo fatto che la spesa sia di natura particolare o di piccolo importo.
  • Quando la distribuzione di beni o omaggi non sia tracciata e restino ignoti beneficiari, modalità e finalità concrete dell'erogazione, il giudice può legittimamente negare l'inerenza fiscale della spesa.
  • La valutazione del materiale probatorio e delle presunzioni è riservata al giudice di merito e non può essere surrogata in cassazione da una lettura alternativa degli stessi elementi di fatto.
  • Una motivazione che espliciti le ragioni dell'insussistenza della prova sull'inerenza e sulla destinazione delle spese supera il minimo costituzionale richiesto in tema di motivazione.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributarioProveImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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