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Sentenza

Sentenza n. 4402/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del decreto dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Milano prot. uscita n. -OMISSIS- del 04.12. di rigetto dell’istanza di emersione “identificativo domanda: -OMISSIS-” inoltrata in data 08.07.2020 allo Sportello Unico per l’Immigrazione di Milano, ai sensi dell’art. 103 comma 1 D.L. 34/2020, per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare dal 04.05.2020 con la cittadina straniera -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202600495

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Milano di rigetto dell’istanza di emersione dal lavoro irregolare presentata ai sensi dell’art. 103, comma 1, d.l. 34/2020

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (lavoratrice straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il rigetto dell’istanza di emersione relativa a un rapporto di lavoro irregolare iniziato il 4 maggio 2020 e per la quale la domanda era stata presentata l’8 luglio 2020. Ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere per carenza istruttoria, difetto di motivazione e insussistenza dei presupposti del diniego. In particolare, nel corso del procedimento aveva comunicato di avere instaurato un nuovo rapporto di lavoro con un diverso datore; inoltre, le dimissioni dal primo impiego sarebbero state determinate dall’inadempimento datoriale degli obblighi contributivi, e non da circostanze a lei imputabili. L’amministrazione non avrebbe considerato tali elementi. In sede cautelare il TAR aveva già ordinato per due volte il riesame della posizione, rilevando profili di fumus, senza che l’amministrazione vi provvedesse.

La decisione

Il TAR, decidendo in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., ha accolto il ricorso e annullato il diniego. Ha ritenuto fondate le censure di carenza istruttoria e difetto di motivazione: l’amministrazione non aveva valutato la costituzione del primo rapporto, la sua cessazione per ragioni apparentemente non imputabili alla lavoratrice e il nuovo rapporto instaurato e comunicato durante il procedimento. La mancata considerazione di tali circostanze rendeva carente l’istruttoria e la motivazione del provvedimento. Le spese sono state compensate per la complessità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 103, comma 1, d.l. 34/2020

    per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare dal 04.05.2020 con la cittadina straniera -OMISSIS-.

    La norma costituisce la base della procedura di emersione richiesta dalla ricorrente; la sentenza non ne sviluppa un’interpretazione sostanziale autonoma.

  • art. 60 c.p.a.

    Considerato che, in relazione agli elementi di causa, sussistono i presupposti per l’adozione di una decisione in forma semplificata, adottata in esito alla camera di consiglio per la trattazione dell’istanza cautelare, stante l’integrità del contraddittorio e l’avvenuta esaustiva trattazione delle questioni oggetto di giudizio, nonché il decorso del termine di 20 giorni dall’ultima notificazione del ricorso;

    La decisione in forma semplificata è adottabile all’esito della camera di consiglio cautelare quando il contraddittorio è integro, le questioni sono state esaustivamente trattate e sia decorso il termine indicato dalla disposizione.

Massime di principio

  • Nel decidere un’istanza di emersione dal lavoro irregolare, l’amministrazione deve considerare gli elementi sopravvenuti o comunque comunicati durante il procedimento che incidono sulla valutazione della posizione lavorativa, inclusa l’instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro.
  • Il diniego di emersione è viziato per carenza istruttoria e difetto di motivazione se non valuta la cessazione del rapporto originario per cause apparentemente non imputabili al lavoratore e il successivo rapporto instaurato nelle more del procedimento.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazione

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