Sentenza n. 4539/2026 - Roma, Sezione 2B
per l'accertamento e la conseguente dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dall’amministrazione resistente in ordine al procedimento unitario finalizzato al rilascio del visto d’ingresso per motivi di studio, previa formalizzazione della domanda in Ambasciata, con relativa condanna a provvedere entro 30 giorni e richiesta di nomina di commissario ad acta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio dell’Ambasciata sulla richiesta di appuntamento necessario alla formalizzazione della domanda di visto d’ingresso per motivi di studio
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione degli affari esteri)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha proposto un’azione avverso il silenzio, chiedendo l’accertamento dell’illegittimità dell’inerzia dell’amministrazione in relazione al procedimento unitario finalizzato al rilascio di un visto d’ingresso per motivi di studio, previa formalizzazione della domanda presso l’Ambasciata. Ha chiesto inoltre la condanna dell’amministrazione a provvedere entro trenta giorni e la nomina di un commissario ad acta. Il TAR ha precisato che, non essendo stata formalmente presentata una domanda di visto, il silenzio rilevante riguardava la richiesta di appuntamento necessario per formalizzare tale domanda, come risultava dalla diffida inviata alla rappresentanza diplomatica.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse. Dalla documentazione depositata dal Ministero è emerso che l’Ambasciata aveva convocato la ricorrente; tale circostanza non è stata contestata. La convocazione ha fatto venir meno l’inerzia oggetto del giudizio e, conseguentemente, l’interesse della ricorrente alla pronuncia di merito sull’illegittimità del silenzio. Il possibile esito era stato previamente comunicato in camera di consiglio. In ragione della peculiarità della fattispecie, le spese di lite sono state compensate.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio, l’amministrazione adotta un comportamento o un atto che elimina l’inerzia contestata, viene meno l’interesse attuale alla decisione di merito e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse.
- Se il procedimento per il rilascio di un visto richiede la previa formalizzazione della domanda presso una rappresentanza diplomatica, l’inerzia può essere contestata, in assenza di una domanda formalmente presentata, con riferimento alla mancata convocazione o alla mancata fissazione dell’appuntamento necessario alla formalizzazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 11 mar 2026Sentenza n. 535/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mar 2026Sentenza n. 536/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mar 2026Sentenza n. 537/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mar 2026Sentenza n. 538/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mar 2026Sentenza n. 539/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mar 2026Sentenza n. 77/2026 - Trieste, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →