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Sentenza

Sentenza del 22/03/2017 n. 415 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

DAZI DOGANALI - royalties - assoggettamento ai dazi doganali - condizione - inclusione nel valore della merce in dogana - loro pagamento quale condizione per la vendita - pagamento eseguito ad un terzo diverso dal venditore - rapporto di controllo tra venditore e terzo - Agenzia delle Dogane - onere della prova - incombenza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Dogane contestava l'omessa inclusione, nel valore doganale degli apparecchi televisivi importati, delle royalties corrisposte da T.S.E. ai titolari di licenze e brevetti. Secondo l'Ufficio, tali pagamenti costituivano una condizione per la vendita delle merci e dovevano quindi essere assoggettati a maggiori dazi e sanzioni ai sensi dell'art. 32 del Codice doganale comunitario e degli artt. 157, 159 e 160 del DAC. La società sosteneva invece che i fornitori esteri erano indipendenti dai titolari delle licenze, che non esisteva alcun controllo o potere di condizionamento e che l'Agenzia non aveva dimostrato che il pagamento delle royalties fosse necessario per ottenere la merce.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha respinto l'appello dell'Agenzia delle Dogane e confermato la sentenza favorevole ai contribuenti. Ha ritenuto che l'inclusione delle royalties nel valore doganale richiedesse la prova del loro collegamento indissolubile con le merci importate e, soprattutto, che il pagamento costituisse una condizione effettiva della vendita. Poiché le royalties erano pagate a soggetti terzi rispetto ai fornitori esteri, l'Ufficio avrebbe dovuto dimostrare anche l'esistenza di un controllo, diretto o indiretto, dei licenzianti sui venditori e che questi ultimi non avrebbero venduto la merce in assenza del pagamento. Tale prova non è stata fornita. Gli atti di irrogazione delle sanzioni sono stati quindi annullati e l'Agenzia è stata condannata al pagamento di 1.000 euro per le spese del grado, oltre accessori se dovuti.

Norme richiamate

  • Art. 32 del Regolamento (CEE) n. 2913/1992 - Codice doganale comunitario

    Le royalties non comprese nel prezzo della merce importata devono essere incluse nel valore doganale se costituiscono una condizione per la vendita delle merci.

    Le royalties sono aggiunte al valore doganale soltanto quando risultano riferibili alle merci importate e il loro pagamento è necessario o condizionante per la vendita.

  • Art. 157 del Regolamento (CEE) n. 2454/1993 - DAC

    Il corrispettivo o diritto di licenza deve essere incluso nel valore doganale quando è riferito alle merci importate e costituisce una condizione della vendita.

  • Art. 159 del Regolamento (CEE) n. 2454/1993 - DAC

    Per i diritti collegati a un marchio, l'inclusione è richiesta quando le merci sono commercializzate con quel marchio e l'acquirente non può procurarsele da fornitori indipendenti dal titolare dei diritti.

  • Art. 160 del Regolamento (CEE) n. 2454/1993 - DAC

    Quando le royalties sono pagate a un terzo diverso dal venditore, la condizione di vendita deve essere provata dimostrando che il venditore richiede il pagamento, che le royalties si riferiscono alle merci importate e che esiste un controllo diretto o indiretto del licenziante sul venditore, tale da consentire un potere di condizionamento.

  • Art. 78 del Regolamento (CEE) n. 2913/1992

    Consente controlli doganali a posteriori e la rettifica degli elementi dichiarati, ma l'Amministrazione deve comunque motivare adeguatamente la pretesa e fornire la prova dei presupposti dell'inclusione delle royalties.

  • Principio di neutralità dell'IVA - sentenza Equoland

    Non è ammessa una duplicazione dell'imposta quando l'IVA sia già stata assolta mediante il meccanismo dell'inversione contabile o autofattura.

Massime di principio

  • Le royalties non devono essere automaticamente sommate al valore doganale: occorre verificare caso per caso il loro collegamento con le merci importate e la loro effettiva funzione di condizione della vendita.
  • Quando il pagamento è effettuato a un soggetto diverso dal venditore, l'Amministrazione doganale deve provare non solo il riferimento delle royalties alle merci, ma anche che il venditore ne abbia richiesto il pagamento o che il licenziante eserciti su di esso un controllo diretto o indiretto.
  • Il semplice fatto che l'importatore paghi royalties al titolare di un brevetto o di una licenza non dimostra, da solo, che tali somme siano dovute per ottenere la merce dal fornitore estero.
  • L'onere della prova dell'esistenza della condizione di vendita e del rapporto di controllo grava sull'Amministrazione che pretende i maggiori dazi.
  • Contratti di licenza, clausole di approvvigionamento, rapporti tra licenziante e produttore e documentazione commerciale devono essere esaminati per stabilire se il pagamento delle royalties possa impedire o condizionare la vendita.
  • Se il pagamento riguarda prodotti acquistabili da fornitori indipendenti e il venditore estero non è vincolato dal licenziante, vi sono elementi favorevoli all'esclusione delle royalties dal valore doganale.
  • L'eventuale applicazione dell'IVA deve rispettare il principio di neutralità e non può comportare una duplicazione di imposta già assolta tramite reverse charge o autofattura.

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