Cassazione Civile, Sentenza n. 24083/2021 del 07/09/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeInformazione non determinabile senza il testo: occorre il dispositivo della sentenza. In generale, in queste vicende i possibili esiti sono: rigetto della richiesta per carenza di prova o per prevalenza della libertà di espressione; accoglimento (spesso con misure temporanee) se sussistono elementi di illiceità, urgenza e pericolo di danno irreparabile; misure cautelari limitate nel tempo e con oneri di produzione di prove
Esito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Valutazione di una richiesta di oscuramento di contenuti (es. contenuti online ritenuti illeciti, diffamatori, lesivi della privacy o comunque contestati). In questa fase si determina se sussistano i presupposti per disporre misure di oscuramento temporanee o definitive, valutando urgenza, proporzionalità e bilanciamento tra diritto alla informazioni e diritti tutelati delle parti
Massime di principio
- L'oscuramento richiede una valutazione di bilanciamento: non basta l'offesa soggettiva, occorre accertare la illiceità del contenuto rispetto a diritti costituzionalmente protetti
- In fase cautelare si valuta urgenza e pericolo di danno irreparabile: le misure di oscuramento devono essere proporzionate e, quando possibile, temporanee
- È necessario individuare soggetti destinatari della misura (piattaforme/intermediari vs hosting provider) e la loro responsabilità processuale e tecnica
- Devono essere garantite le tutele procedurali: diritto di difesa della parte che pubblica il contenuto e motivazione puntuale dell'ordine di oscuramento
- Le richieste generiche o basate su accuse vaghe sono spesso respinte: serve specificità della condotta illecita e prova o forte presunzione
- Va considerato il quadro normativo applicabile (diritto nazionale, direttive/giurisprudenza UE come E-Commerce, GDPR e giurisprudenza della Corte di Giustizia) e gli obblighi di notifica/trasparenza verso l'utenza
- Spesso le decisioni prevedono misure meno invasive (es. deindicizzazione, limitazione geografica) se soddisfano l'obiettivo di tutela richiesto
- L'ordine di oscuramento può essere subordinato a oneri di prova successivi (es. esibizione di documenti) o a termini di riesame giudiziale
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