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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39319/2022 del 18/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che aveva confermato le condanne per detenzione a fini di cessione di stupefacenti (GBL e mefedrone). Coccia ha contestato l'illegittimità del trattamento sanzionatorio per la recidiva specifica, sostenendo che l'aumento applicato eccedeva il limite previsto dall'art. 99, comma sesto, cod. pen., dato che il precedente specifico estero consisteva in una sanzione pecuniaria tedesca; ha prodotto la traduzione del dispositivo estero per la conversione secondo l'art. 135 cod. pen. Garau ha censurato il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis cod. pen. e il diniego delle attenuanti generiche, invocando la propria incensuratezza e la presunta lieve entità della condotta.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Coccia: ha ritenuto illegale l'aumento per recidiva perché il precedente in Germania era una pena pecuniaria convertibile, secondo l'art. 135 cod. pen., in soli 13,2 giorni di reclusione, e pertanto l'aumento non poteva superare tale limite (art. 99, ultimo comma). Per effetto dell'annullamento senza rinvio ex art. 620 lett. i) c.p.p. la pena è stata rideterminata in quella di anni uno, mesi quattro e giorni otto di reclusione ed euro 4.000,00 di multa (tenuto conto della diminuzione per il rito abbreviato). Il ricorso di Garau è stato dichiarato inammissibile: la Corte ha ritenuto che la valutazione sulla insussistenza della particolare tenuità e sul diniego delle attenuanti generiche fosse fondata su apprezzamenti di fatto logicamente motivati (eterogeneità e quantità delle sostanze, confezionamento, strumenti da taglio, valore economico), e quindi non sindacabile in cassazione; Garau è stato condannato alle spese e al pagamento di una somma di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    reato di detenzione a fini di cessione di sostanze stupefacenti

    Disciplina la fattispecie di detenzione per cessione e definisce la pena base usata per il calcolo dell'aumento per recidiva

  • art. 99 cod. pen., ultimo comma (sesto comma richiamato)

    limiti all'aumento per recidiva

    Limita l'aumento per recidiva considerando la natura e l'entità della pena precedente; se il precedente è una sanzione pecuniaria convertita in giorni di reclusione, l'aumento non può superare tale limite

  • art. 135 cod. pen.

    regole di conversione delle pene pecuniarie in giorni di reclusione (euro 250 = 1 giorno di pena detentiva)

    Consente di trasformare una sanzione pecuniaria estera in una misura di giorni di reclusione per valutare l'incidenza sulla recidiva

  • art. 131-bis cod. pen.

    causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto

    Richiede una valutazione concreta e complessiva degli indici di legge; quantità, varietà delle sostanze e modalità di confezionamento possono escludere la tenuità

  • art. 620 lett. i) c.p.p.

    potere della Corte di Cassazione di annullare senza rinvio e decidere sulla pena quando la sanzione è illegale

    In presenza di pena illegale (es. aumento per recidiva calcolato oltre il limite), la Cassazione può annullare senza rinvio e rideterminare la pena

  • Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016 (Tushaj)

    principio interpretativo sulla valutazione della particolare tenuità

    Stabilisce che la verifica della particolare tenuità va fatta in concreto considerando tutti gli indici previsti dalla legge

Massime di principio

  • Se il precedente penalmente rilevante è costituito da una sanzione pecuniaria estera va operata la conversione ex art. 135 c.p.: l'importo convertito in giorni di reclusione fissa un limite pratico all'aumento per recidiva ai sensi dell'art. 99; l'aumento non può eccedere quel limite.
  • Quando l'aumento per recidiva è calcolato in violazione del limite previsto dalla norma, il relativo trattamento sanzionatorio è illegale e la Cassazione può annullare senza rinvio e rideterminare la pena (art. 620 lett. i) c.p.p.).
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis richiede una valutazione concreta e multifattoriale; elementi come elevato numero di dosi, diversità e confezionamento delle sostanze e presenza di bilancini o bustine favoriscono la conclusione della destinazione alla cessione e l'esclusione della tenuità.
  • Il riconoscimento o diniego delle attenuanti generiche è sostanzialmente un apprezzamento di fatto del giudice di merito: se la motivazione è logica e congrua la Cassazione non procede a una rinnovata valutazione dei fatti.
  • I ricorsi che si limitano a contestare valutazioni di merito logicamente motivate sono spesso inammissibili in cassazione; viceversa, vizi di diritto (es. calcolo illegale della pena) sono esaminabili e possono portare all'annullamento e alla riforma del trattamento sanzionatorio.
  • L'accoglimento parziale del ricorso può comportare la rideterminazione immediata della pena da parte della Cassazione senza rinvio quando ciò sia agevole e consentito dalle norme processuali.

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