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Ordinanza

Ordinanza n. 1815/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione staccata di Lecce (Sezione Seconda) n. 47/2026.

Giustizia amministrativa202603357

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Puglia, Sezione staccata di Lecce, Sez. II, che aveva respinto la domanda cautelare contro il diniego comunale relativo all'attivazione di un impianto FWA

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Cellnex Italia S.p.a. ha proposto appello cautelare contro l'ordinanza del TAR che aveva negato la sospensione del diniego comunale. Nel giudizio di primo grado era stato impugnato il provvedimento comunale adottato a fronte dell'autocertificazione presentata da Open Fiber S.p.a. ai sensi dell'art. 45, comma 4-bis, d.lgs. n. 259/2003, per l'installazione di un impianto FWA sull'infrastruttura esistente di proprietà di Cellnex, situata nel territorio comunale. Il TAR aveva dubitato della legittimazione di Cellnex, rilevando che il provvedimento sembrava essere stato adottato unicamente nei confronti di Open Fiber. In appello, la questione della legittimazione è stata ritenuta meritevole di ulteriore approfondimento, ma il pregiudizio grave e irreparabile è stato allegato in modo estremamente generico e riferito, comunque, alle esigenze di copertura di Open Fiber, soggetto diverso dalla società appellante.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando il diniego della misura cautelare. Pur ritenendo necessario un ulteriore approfondimento sulla legittimazione di Cellnex in relazione agli elementi prospettati in appello, il Collegio ha escluso la sussistenza del periculum in mora, poiché il pregiudizio grave e irreparabile era stato dedotto genericamente e riguardava esigenze di copertura riferibili a Open Fiber, non alla società istante. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 45, comma 4-bis, d.lgs. n. 259/2003

    autocertificazione di attivazione impianto

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'autocertificazione presentata per l'attivazione dell'impianto FWA; l'ordinanza non ne offre un'interpretazione di merito.

  • art. 62 c.p.a.

    È richiamato quale base processuale dell'appello cautelare al Consiglio di Stato.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare, la verifica del periculum in mora richiede un'allegazione specifica del pregiudizio grave e irreparabile, riferita alla sfera giuridica della parte che domanda la tutela; non è sufficiente richiamare genericamente esigenze appartenenti a un soggetto diverso.
  • Il giudice cautelare può rigettare la domanda per insussistenza del periculum in mora anche quando la questione relativa alla legittimazione ad agire resti meritevole di ulteriore approfondimento.
  • L'interesse cautelare non può essere fondato esclusivamente su esigenze operative o commerciali riferibili a un soggetto diverso dall'istante, salvo la puntuale dimostrazione della loro incidenza diretta e attuale sulla posizione giuridica di quest'ultimo.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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