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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26963/2022 del 13/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di dissequestro del complessivo patrimonio della ditta individuale Sherwood, nei confronti della confisca per equivalente contestata in relazione ai reati ascritti (artt. 81 c.p., 512-bis e 416-bis c.p.). Il ricorrente ha dedotto: (i) mancata e insufficiente motivazione in ordine alla ragionevolezza temporale tra il reato presupposto (2016) e beni acquistati molti anni prima; (ii) illegittimità dell'uso dell'indice ISTAT sulla povertà come dato oggettivo per determinare la sproporzione ai sensi dell'art. 240-bis c.p.; (iii) omessa valutazione delle allegazioni difensive e errori nel metodo di ricostruzione patrimoniale (valutazione di saldi annuali, mancata considerazione di voci reddituali) e mancata verifica del rapporto tra oggetto del sequestro e progetto criminoso ai sensi dell'art. 416-bis, comma 7.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza del Tribunale di Catanzaro, rinviando per nuovo giudizio al medesimo Tribunale ai sensi dell'art. 324, comma 5, c.p.p. La Corte ha richiamato il limite del sindacato in cassazione ex art. 325 c.p.p. (verificabile solo per violazioni di legge), ma ha rilevato vizi di motivazione così gravi da configurare violazione di legge: in particolare l'ordinanza impugnata non si è confrontata con i rilievi del ricorrente circa la mancanza di ragionevolezza temporale tra reato e acquisizione dei beni, omettendo di fornire qualsivoglia motivazione su tale punto. Pertanto è stato disposto il rinvio per una nuova valutazione, anche alla luce delle osservazioni del Procuratore generale che aveva chiesto l'annullamento con rinvio.

Norme richiamate

  • artt. 81 capoverso, 512-bis e 416-bis c.p.

    Norme che definiscono il fatto di reato contestato (coazione/associazione e reati connessi); la sentenza prende atto delle imputazioni ma si concentra sui profili cautelari/ablativi connessi alla confisca per equivalente

  • art. 240-bis c.p.

    Norma della confisca per equivalente per i reati di cui al 416-bis: la Corte richiama la necessità di motivare adeguatamente la sproporzione e il nesso tra profitto del reato e beni sottoposti a vincolo

  • art. 416-bis, comma 7, c.p.

    Prevede la verifica del rapporto tra i beni e la realizzazione del progetto criminoso; la decisione sottolinea che tale relazione deve essere valutata e motivata dal giudice

  • art. 325 c.p.p.

    Limiti del controllo in cassazione avverso provvedimenti cautelari reali: ammessa la sindacabilità per violazioni di legge, ivi comprese vizi motivazionali gravi (error in iudicando/ in procedendo)

  • art. 324, comma 5, c.p.p.

    Dispositivo che disciplina la competenza e le conseguenze del rinvio per nuovo giudizio al Tribunale competente per il riesame

Massime di principio

  • In materia di sequestro finalizzato alla confisca per equivalente (art. 240-bis), il giudice deve motivare in modo chiaro il nesso temporale e materiale tra il profitto del reato e i beni sottoposti a vincolo; la mancanza di motivazione su questo punto può costituire vizio rilevante e fondare l'annullamento
  • Il ricorso ad indici statistici generali (es. indice ISTAT sulla povertà) per dimostrare la sproporzione patrimoniale è insufficiente se non collegato soggettivamente al destinatario della misura; è necessario dimostrare in concreto la sproporzione tra redditi/entrate del soggetto e il patrimonio
  • Le ricostruzioni patrimoniali devono rispettare un metodo coerente e considerare le voci reddituali utili a spiegare gli acquisti (saldi positivi e negativi, finanziamenti, risparmi pregressi); la difesa deve fornire consulenze o documentazione tecnica che il giudice è tenuto a valutare
  • Nei casi non riconducibili a imprese "mafiose" aggregate alla criminalità organizzata, il giudice deve adottare una motivazione più rigorosa circa l'entità e il quantum dell'ablazione, attestando il rapporto di congruità tra beni e momento di acquisizione
  • In cassazione il sindacato è limitato a violazioni di legge, ma vizi motivazionali gravi che rendono incomprensibile l'itinerario logico-giuridico del provvedimento possono essere qualificati come tali e determinare annullamento e rinvio

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