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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5294/2024 del 06/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava il diniego di concessione dell'affidamento in prova al servizio sociale relativo alla pena di 5 anni per il reato di tentata estorsione aggravata (anche ai sensi dell'art.7 d.l. 152/91). Contestava la valutazione di pericolosità sociale e l'asserita assenza di revisione critica della condotta anteatta, sostenendo che dalla sentenza di condanna non risultasse inserimento in contesti mafiosi, che il suo contributo fosse solo di concorso morale, e che l'osservazione inframuraria avesse invece evidenziato condotta regolare e un'offerta di risarcimento di 500 euro a favore della persona offesa, a conferma del distacco dalla precedente condotta.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso come infondato. Ha ritenuto legittima la valutazione del Tribunale di sorveglianza, che aveva rilevato gravità del reato e l'aggravante del metodo mafioso, la persistenza di collegamenti con ambienti della criminalità organizzata, nonché un processo di revisione critica ancora incompleto dovuto al mancato riconoscimento delle responsabilità e alla tardiva offerta di risarcimento. La Corte ha richiamato il principio secondo cui per concedere misure alternative occorrono elementi positivi che consentano un giudizio prognostico favorevole, e che la valutazione del giudice di merito sulle condizioni per le misure alternative è sindacabile in Cassazione solo sotto il profilo della completezza, adeguatezza e logicità della motivazione. Conseguentemente, il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art.616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art.7 d.l. 152/1991

    Il giudice di merito ha ritenuto applicabile l'aggravante del metodo mafioso per i fatti contestati, elemento che ha inciso sulla valutazione della gravità del reato e sulla prognosi negativa rispetto all'affidamento in prova

  • art.173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato per delimitare la riproduzione del motivo di ricorso in Cassazione; indica i limiti formali entro cui il ricorso è stato allegato

  • art.606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Censura formulata dal ricorrente, relativa a violazione di legge e vizio di motivazione; la Corte ha valutato tali censure e le ha ritenute infondate rispetto alla valutazione di merito

  • art.616 cod. proc. pen.

    Norma invocata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali dopo il rigetto del ricorso

  • giurisprudenza di legittimità (principi richiamati)

    Principio secondo cui per l'ammissione alle misure alternative è necessario riscontrare, oltre all'assenza di elementi negativi, elementi positivi che consentano un giudizio prognostico favorevole; la gravità del reato e la mancata revisione critica giustificano un giudizio prognostico negativo

Massime di principio

  • Per l'affidamento in prova conta l'evoluzione della personalità del condannato dopo il fatto: sono necessari elementi positivi che consentano di ritenere efficace la misura alternativa e di prevenire la recidiva
  • La gravità del reato e l'esistenza di aggravanti (es. metodo mafioso) pesano fortemente contro la concessione delle misure alternative
  • Il mancato riconoscimento delle proprie responsabilità e riparazioni tardive o simboliche (es. offerta di somma intervenuta solo alla vigilia dell'udienza) indeboliscono la prova di un processo di revisione critica
  • La valutazione dell'ammissibilità delle misure alternative è rimessa al giudice di merito; la Cassazione sindaca solo la completezza, adeguatezza e logicità della motivazione, non la rivalutazione del fatto
  • In situazioni analoghe, per migliorare le chance di accesso alle misure alternative è utile documentare elementi concreti e tempestivi di collaborazione, riparazione e cambiamento (ad es. assunzione di responsabilità, misure riparative efficaci, condotta intramuraria costante e positiva)

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