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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29670/2024 del 19/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in cinque motivi: 1) censura sulla qualificazione e prova della distrazione patrimoniale in relazione all'art. 2467 c.c. (contestata imputazione di mancato pagamento del prezzo di compravendita, dedotta compensazione con rimborsi finanziamenti soci e mancata documentazione di passaggi finanziari); 2) doglianza sulla mancanza del dolo necessario alla bancarotta per distrazione (distanza temporale tra operazione e fallimento, assenza di stato di insolvenza al momento dell'atto, convinzione di liceità dell'operazione); 3) carenza di motivazione rispetto al riconoscimento dell'aggravante del danno patrimoniale di rilevante entità; 4) nullità/contraddittorietà della motivazione e insufficiente prova dell'elemento soggettivo della bancarotta fraudolenta documentale (dolo specifico richiesto per omissione/sottrazione della contabilità); 5) vizio nella qualificazione di Vantaggiato come amministratore di fatto (valutazione di condotte episodiche e professionali non indicative di ruolo gestorio continuativo).

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto la maggior parte dei motivi di ricorso ritenendoli infondati o generici (in particolare quelli relativi alla bancarotta patrimoniale per distrazione, al dolo della distrazione, all'aggravante del danno patrimoniale e alla qualifica di amministratore di fatto). Ha però accolto il quarto motivo: ha rilevato carenza di motivazione della Corte territoriale circa la sussistenza degli elementi essenziali del reato di bancarotta fraudolenta documentale (in particolare ha evidenziato una commistione tra la fattispecie di sottrazione/omessa tenuta, che richiede dolo specifico, e profili di dolo generico valorizzati dalla Corte). Per tale profilo la sentenza di appello è stata annullata con rinvio alla Corte d'appello per nuovo esame limitato; per il resto la condanna e le statuizioni sono confermate.

Norme richiamate

  • art. 2467 cod. civ.

    I finanziamenti dei soci effettuati in periodo di squilibrio finanziario possono essere considerati come apporti assimilabili a capitale e soggetti alla regola della postergazione: il rimborso anticipato in situazione di crisi può costituire distrazione patrimoniale e integrare bancarotta fraudolenta patrimoniale.

  • art. 219, comma 1 L.F.

    Prevede l'aggravante del danno patrimoniale di rilevante entità nei reati fallimentari; la sua valutazione si basa sul valore complessivo dei beni sottratti all'esecuzione concorsuale e sul pregiudizio complessivo per i creditori.

  • art. 216, comma 1, n. 2 L.F. (bancarotta fraudolenta documentale)

    Disciplina la bancarotta fraudolenta documentale in due forme alternative: la sottrazione/omessa tenuta delle scritture (richiede dolo specifico finalizzato a recare pregiudizio ai creditori) e la tenuta fraudolenta delle scritture (dolo generico di fraudolenza). È necessario che la motivazione accerti e dimostri la finalità specifica quando si affermi la fattispecie dell'omessa tenuta/sottrazione.

  • art. 217 L.F. (bancarotta semplice documentale)

    Riguarda la tenuta irregolare o incompleta della contabilità; distinta dalla bancarotta fraudolenta documentale quando manca il dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori.

  • art. 193 cod. proc. pen.

    Richiamato nel contesto dei limiti probatori: nel processo penale non vanno automaticamente ripresi i limiti di prova del processo civile; le sentenze civili definitive possono essere valutate liberamente nel processo penale come elementi di prova, nei limiti riconosciuti dalla legge.

  • art. 238-bis cod. proc. pen.

    Richiamato marginalmente: la Corte ha detto di non entrare nel merito dell'estensibilità della disciplina delle prove decisorie tra rami diversi, ma ha comunque affermato la valutabilità delle sentenze civili nel processo penale.

Massime di principio

  • Nei reati fallimentari, i finanziamenti soci effettuati in fase di squilibrio finanziario possono essere qualificati come apporto assimilabile a capitale (art.2467 c.c.); il rimborso anticipato di tali somme può costituire distrazione patrimoniale e integrare bancarotta fraudolenta patrimoniale.
  • Le sentenze civili divenute definitive sono valutabili nel processo penale e possono avere efficacia probatoria sulla sussistenza di crediti e sul mancato pagamento; la loro presenza può rafforzare l'accertamento della distrazione patrimoniale.
  • La bancarotta fraudolenta documentale per sottrazione/omessa tenuta richiede la prova del dolo specifico (finalità di recare un nocumento o trarne un ingiusto profitto); non è sufficiente valorizzare profili di dolo generico senza esplicitare come l'omissione fosse diretta a quel fine.
  • La bancarotta per distrazione è reato di pericolo: non è necessario che l'autore fosse consapevole dello stato di insolvenza al momento dell'atto; conta l'idoneità dell'atto a diminuire il patrimonio e a pregiudicare i creditori.
  • La qualificazione di amministratore di fatto si basa su elementi sintomatici di inserimento organico e attività gestionale significativa e continuativa; valutazione di fatto insindacabile in Cassazione se adeguatamente motivata dai giudici di merito.
  • Se la motivazione sul punto essenziale di un capo di imputazione è carente o conflittuale (soprattutto quando confluisce la logica tra due fattispecie alternative), la Cassazione può annullare limitatamente a quel capo e rinviare per nuovo esame.

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