Sentenza del 14/06/2017 n. 2667 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - Redditometro - Onere della prova - Disponibilità proventi - Destinazione somme disponibili.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa tesi del contribuente è stata accolta. È stato affermato che, per contrastare le risultanze del redditometro, il contribuente deve dimostrare la disponibilità di proventi sufficienti e la loro concreta idoneità a giustificare la capacità di spesa rilevata, ma non è tenuto a ricostruire analiticamente la destinazione di ogni somma alle singole finalità di gestione o di investimento patrimoniale.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente ha contestato l'accertamento sintetico fondato sul redditometro, sostenendo che, per superare la presunzione derivante dagli indici di capacità contributiva, fosse sufficiente dimostrare la disponibilità di proventi adeguati a giustificare il reddito presunto. Non era invece necessario provare anche la specifica destinazione delle somme alle singole spese di gestione o agli incrementi patrimoniali.
Norme richiamate
Disciplina dell'accertamento sintetico mediante redditometro
Per contrastare le risultanze presuntive del redditometro il contribuente ha l'onere di provare la disponibilità di proventi sufficienti e non anche la specifica destinazione degli stessi alle finalità di gestione o di incremento patrimoniale.
La prova contraria richiesta al contribuente riguarda l'esistenza e la sufficienza di risorse economiche idonee a spiegare gli indici di spesa o di investimento, senza imporre la dimostrazione analitica dell'impiego di ciascuna somma.
Massime di principio
- Nel giudizio contro un accertamento da redditometro, il contribuente deve fornire una prova concreta della disponibilità di redditi, risparmi, proventi o altre risorse sufficienti a giustificare la capacità contributiva presunta.
- Non è normalmente necessario dimostrare la destinazione precisa di ogni somma alle singole spese o agli specifici investimenti, purché sia provata l'idoneità complessiva delle risorse a spiegare il tenore di vita contestato.
- La prova deve essere documentata e coerente con il periodo d'imposta e con gli elementi utilizzati dall'Amministrazione; una mera allegazione generica o non verificabile può non essere sufficiente.
- La disponibilità di risorse non esclude automaticamente l'accertamento: occorre evidenziare il collegamento logico tra tali risorse e gli indici di capacità di spesa posti a fondamento della pretesa fiscale.
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