Sentenza n. 1659/2026 - Catania, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza comunale di demolizione di fabbricati rurali, un seminterrato, una struttura precaria aperta e una sopraelevazione realizzata su fabbricato autorizzato
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza comunale di demolizione del 18 settembre 2023, notificata il 20 settembre 2023, avente a oggetto diverse opere edilizie rinvenute su immobili agricoli, tra cui fabbricati rurali, un seminterrato, una struttura precaria e la sopraelevazione di un primo piano. Il testo della sentenza non riporta i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 25 maggio 2026, i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione nel merito, in ragione del sopravvenuto avvio di un procedimento finalizzato al conseguimento del permesso di costruire in sanatoria.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha ritenuto che, in applicazione del principio dispositivo, il ricorrente possa disporre dell’azione sino a quando la causa è trattenuta per la decisione e dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia. In tale situazione il giudice deve prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse e non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura processuale della decisione.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nel quadro delle disposizioni processuali applicabili.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi dei ricorrenti.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità degli interessati mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, il ricorrente può dichiarare di non avere più interesse alla decisione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione.
- Quando il ricorrente manifesta una sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del giudizio, il giudice deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza poter procedere d’ufficio alla decisione nel merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
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