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Sentenza

Sentenza n. 4695/2026 - Napoli, Sezione 9

Giustizia amministrativa202401855

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordine di chiusura dello studio di medicina generale e, in parte, le disposizioni dell'ACN e dell'accordo integrativo regionale che organizzano il servizio su base comunale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato la nota con cui l'ASL gli ordinava la chiusura dello studio di medicina generale sito in Torre Annunziata, nonché l'art. 34 dell'ACN e la corrispondente disciplina dell'accordo integrativo regionale contenuto nel decreto del Commissario ad acta n. 87/2013, nella parte in cui organizzano il servizio su base comunale, chiedendone l'annullamento. Nel corso del giudizio, con nota depositata il 17 luglio 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi degli artt. 35, comma 1, lett. c), e 85, comma 9, c.p.a., prendendo atto della dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Non vi è stata quindi una pronuncia sul merito della legittimità dell'ordine di chiusura né sulle disposizioni dell'ACN e dell'accordo integrativo regionale impugnate. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per la definizione del giudizio in presenza della sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, senza che il giudice debba esaminare nel merito i motivi dedotti o la legittimità degli atti impugnati.
  • La pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non comporta una valutazione sulla fondatezza delle censure né produce, in quanto tale, l'annullamento degli atti impugnati.
  • In caso di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieProfessioni sanitarieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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