Cassazione Civile, Ordinanza n. 25043/2026 del 06/09/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (emittente)
La controversia
La resistente aveva acquistato nel marzo 2001 un buono fruttifero postale della serie AA1 di importo pari a 2.500 euro. Nel maggio 2019, quando aveva tentato di riscuoterlo, l'emittente aveva opposto l'intervenuta prescrizione decennale. La sottoscrittrice aveva quindi agito chiedendo il risarcimento del danno, quantificato in 3.265,63 euro oltre interessi, sostenendo di non essere stata informata oralmente della durata del buono e di non aver ricevuto il Foglio Informativo Analitico previsto dall'art. 3 del D.M. 19 dicembre 2000. In subordine aveva chiesto il rimborso del buono in applicazione del principio di buona fede. Il Giudice di pace aveva accolto la domanda risarcitoria, ritenendo non provata la consegna del foglio informativo. Il Tribunale aveva respinto l'appello dell'emittente, rilevando che il titolo non riportava la data di scadenza né il riferimento al decreto ministeriale applicabile e che non era stata provata la consegna del prospetto. La società ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando la violazione degli artt. 6 e 8 del D.M. 19 dicembre 2000, del D.M. 29 marzo 2021 e dell'art. 2697 c.c., sostenendo che la disciplina dei buoni risultava dai decreti ministeriali pubblicati in Gazzetta Ufficiale, che i buoni sono titoli di legittimazione e che non sussisteva un nesso causale tra la mancata consegna del foglio informativo e la perdita del diritto per prescrizione. La controricorrente aveva inoltre eccepito l'inammissibilità del ricorso per mancato deposito della procura notarile.
La decisione
La Corte ha dichiarato tardiva l'eccezione relativa alla procura notarile, perché proposta soltanto nella memoria ex art. 380-bis.1 c.p.c. e non nel controricorso, in violazione delle esigenze di tempestiva contestazione e di possibilità di replica. Nel merito ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che i buoni fruttiferi postali siano titoli di legittimazione disciplinati, oltre che dal documento, dai decreti ministeriali istitutivi della serie, i quali possono integrare ab externo il contenuto del rapporto ai sensi dell'art. 1339 c.c. Per la serie AA1 il D.M. 19 dicembre 2000 stabiliva che il buono fosse liquidabile al termine del sesto anno successivo a quello di emissione e che i diritti si prescrivessero in dieci anni dalla scadenza. La mancata consegna del Foglio Informativo Analitico non ha fatto sorgere un diritto al risarcimento pari al valore del buono prescritto, perché durata, scadenza e decorrenza della prescrizione risultavano dalla disciplina normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale e il sottoscrittore aveva l'onere di attivarsi per conoscerle. Secondo la Corte, è inoltre insussistente già in astratto il nesso causale tra la mancata consegna del foglio e il danno da prescrizione, trattandosi di informazioni comunque riconducibili al rapporto e conoscibili secondo la disciplina normativa applicabile. Non essendo necessari ulteriori accertamenti, la Corte ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito ai sensi dell'art. 384, comma 2, c.p.c., ha rigettato la domanda risarcitoria. Le spese di tutti i gradi sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 1175 c.c.
Richiamato dalla domanda originaria quale fondamento degli obblighi di correttezza e informazione asseritamente violati dall'emittente.
art. 1176 c.c.
Richiamato dalla domanda originaria quale fondamento della diligenza dovuta nell'esecuzione del rapporto.
art. 1339 c.c.
Le disposizioni dei decreti ministeriali che regolano la specifica serie di buoni possono integrare automaticamente il contenuto del contratto.
art. 1375 c.c.
Invocato dalla sottoscrittrice in via subordinata per ottenere il rimborso del buono; la relativa pretesa non è stata accolta.
art. 173 D.P.R. 29 marzo 1973, n. 156
Richiamato quale fondamento del meccanismo di integrazione della disciplina dei buoni postali.
art. 2002 c.c.
I buoni fruttiferi postali sono qualificati come titoli di legittimazione, non soggetti ai principi propri dei titoli di credito, quali autonomia causale, incorporazione e letteralità.
art. 2697 c.c.
Richiamato nel motivo di ricorso in relazione all'onere di provare la consegna del Foglio Informativo Analitico; la decisione è stata tuttavia fondata sull'assenza di responsabilità e di nesso causale, indipendentemente da tale prova.
art. 2946 c.c.
Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni.
La prescrizione ordinaria decennale si applica al diritto al rimborso del capitale e degli interessi, decorrendo dalla scadenza del buono.
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
Indicato quale parametro processuale della denuncia di violazione e falsa applicazione di legge.
art. 366, comma 1, n. 4, c.p.c.
Richiamato in relazione all'eccezione di inammissibilità del ricorso, respinta perché il motivo era sufficientemente chiaro.
art. 372 c.p.c.
Disciplina il deposito in cassazione di documenti relativi all'ammissibilità; la contestazione del potere rappresentativo deve comunque essere tempestiva per consentire il deposito documentale.
art. 380-bis.1 c.p.c.
La memoria depositata nel rito camerale non è la sede tempestiva per sollevare per la prima volta la contestazione della legittimazione processuale del rappresentante della parte.
art. 384, comma 2, c.p.c.
Consente alla Corte, quando non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto, di decidere la causa nel merito dopo la cassazione.
art. 3 D.M. Tesoro 19 dicembre 2000
Per il collocamento dei buoni fruttiferi postali rappresentati da documento cartaceo viene consegnato al sottoscrittore il titolo e il foglio informativo contenente la descrizione delle caratteristiche dell'investimento.
Prevede l'obbligo di consegna del Foglio Informativo Analitico, ma la sua mancata consegna non determina, nel caso esaminato, un diritto risarcitorio per la perdita del rimborso dovuta a prescrizione.
art. 4 D.M. Tesoro 19 dicembre 2000
Collega la liquidazione dei buoni alla scadenza prevista nel decreto di emissione della relativa serie.
art. 6 D.M. Tesoro 19 dicembre 2000
Poste Italiane spa espone nei propri locali aperti al pubblico un avviso sulle condizioni praticate, rinviando a fogli informativi, che saranno consegnati ai sottoscrittori, la descrizione dettagliata delle caratteristiche dei buoni fruttiferi postali.
Prevede obblighi di pubblicità e comunicazione ai risparmiatori.
art. 8 D.M. Tesoro 19 dicembre 2000
I diritti dei titolari dei buoni fruttiferi postali si prescrivono a favore dell'emittente trascorsi dieci anni dalla data di scadenza del titolo per quanto riguarda il capitale e gli interessi.
Stabilisce la prescrizione decennale dei diritti al rimborso, decorrente dalla scadenza del buono.
art. 18 D.M. Tesoro 19 dicembre 2000
I buoni postali fruttiferi di serie AA1 possono essere liquidati, in linea capitale e interessi, al termine del sesto anno successivo a quello di emissione.
Determina la durata e la scadenza dei buoni della serie AA1, da cui decorre il termine decennale di prescrizione.
art. 2 D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 284
Indicato quale base normativa del decreto ministeriale che disciplina l'emissione dei buoni.
D.P.R. 29 marzo 1973, n. 256
Richiamato dalla ricorrente in relazione al periodo di conservazione della documentazione, senza incidere sulla ratio decisoria.
art. 119 T.U.B.
Richiamato dalla ricorrente in relazione all'obbligo di conservazione della documentazione bancaria, senza incidere sulla ratio decisoria.
Massime di principio
- I buoni fruttiferi postali sono titoli di legittimazione ai sensi dell'art. 2002 c.c. e non titoli di credito; pertanto, la loro disciplina non è limitata alle indicazioni letterali del documento, ma può essere integrata dai decreti ministeriali che regolano la specifica serie.
- Le disposizioni dei decreti ministeriali istitutivi delle serie di buoni fruttiferi postali possono integrare automaticamente il contenuto del rapporto ai sensi dell'art. 1339 c.c., anche quanto a durata, scadenza, tassi e decorrenza della prescrizione.
- La mancata consegna del Foglio Informativo Analitico previsto dall'art. 3 del D.M. 19 dicembre 2000 non attribuisce al sottoscrittore, che abbia lasciato prescrivere il diritto al rimborso, un diritto risarcitorio pari al capitale e agli interessi non riscossi quando le informazioni rilevanti risultino dalla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
- Quando durata, scadenza e termine di prescrizione del buono risultano dalla disciplina normativa applicabile, il sottoscrittore è gravato dall'onere di attivarsi per conoscerli e per esercitare tempestivamente il diritto al rimborso.
- Non è configurabile il nesso causale tra la mancata consegna del foglio informativo e il danno derivante dalla prescrizione del diritto al rimborso se l'informazione asseritamente omessa era comunque ricavabile dalla disciplina normativa che integrava il contratto ed era accessibile al sottoscrittore.
- Nel rito camerale di cassazione, la contestazione della legittimazione processuale del rappresentante della parte deve essere proposta con il controricorso; se formulata soltanto nella memoria ex art. 380-bis.1 c.p.c., è tardiva.
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