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Sentenza

Sentenza del 12/03/2015 n. 233 - Comm. Trib. Prov. Benevento

Avviso di diniego rimborso IMU - Comodato.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Commissione Tributaria Provinciale di Benevento ha accolto il ricorso, annullato il diniego di rimborso emesso dal Comune e riconosciuto al comodante il diritto al rimborso dell’IMU pagata per gli anni contestati. La decisione ha quindi escluso l’obbligo del proprietario-comodante, ritenendo fiscalmente obbligata la società comodataria titolare del diritto d’uso riconosciuto nella pronuncia.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava l’individuazione del soggetto obbligato al pagamento dell’ICI/IMU in presenza di un contratto di comodato o di cessione d’uso dell’immobile a favore di una società in nome collettivo. Il ricorrente sosteneva di non essere il soggetto passivo dell’imposta, poiché l’immobile era stato concesso in uso alla società comodataria mediante contratto registrato. Secondo la ricostruzione accolta dalla CTP, la disciplina individua come soggetti passivi il proprietario oppure il titolare di un diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. In presenza di un diritto reale di godimento, l’obbligo tributario grava sul titolare di tale diritto e non sul nudo proprietario. Nel caso concreto, il contratto prodotto è stato ritenuto idoneo a documentare l’esistenza di uno specifico diritto d’uso in capo alla società comodataria.

Norme richiamate

  • Disciplina ICI/IMU sui soggetti passivi

    I soggetti passivi sono il proprietario di immobili, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie sugli stessi.

    L’imposta grava sul proprietario oppure sul titolare di un diritto reale di godimento qualificato. Quando esiste un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione, il soggetto obbligato è il titolare di tale diritto e non il nudo proprietario.

Massime di principio

  • Per individuare il soggetto passivo IMU occorre verificare chi sia il titolare del diritto reale sull’immobile alla data cui si riferisce l’imposta.
  • Il semplice comodato, in quanto contratto normalmente obbligatorio e non diritto reale, non trasferisce di regola l’obbligo IMU dal proprietario al comodatario. La decisione descritta attribuisce rilievo alla qualificazione del rapporto come specifico diritto d’uso, oltre che alla documentazione contrattuale registrata.
  • Un contratto registrato e adeguatamente qualificato può essere determinante per dimostrare l’esistenza e il contenuto del diritto esercitato sull’immobile, ma la sua efficacia fiscale dipende dalla reale natura giuridica del rapporto e dalla normativa applicabile.
  • In caso di richiesta di rimborso, il contribuente deve dimostrare sia il pagamento dell’imposta sia l’assenza della propria soggettività passiva, producendo il titolo costitutivo del diritto reale e la documentazione relativa agli anni interessati.
  • La situazione va distinta dalle eventuali agevolazioni IMU previste per gli immobili concessi in comodato, che riducono l’imposta in presenza di specifici requisiti ma non necessariamente trasferiscono l’obbligo tributario al comodatario.

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