Sentenza del 12/03/2015 n. 229 - Comm. Trib. Prov. Benevento
Dogane - Invito al pagamento in materia di Dogane per addizionale all'accisa su energia elettrica - Mancata applicazione della compensazione della cauzione versata dalla società ricorrente all'Ufficio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente contestava il mancato utilizzo in compensazione della cauzione precedentemente versata all’Ufficio, sostenendo che tale somma dovesse essere imputata a riduzione del debito relativo alle addizionali all’accisa sull’energia elettrica. L’Ufficio riteneva invece che la cauzione mantenesse la propria funzione di garanzia fino alla revoca della licenza di esercizio e che, prima di tale momento, non fosse maturato un diritto certo, liquido ed esigibile alla sua restituzione. Di conseguenza, non sussistevano i presupposti per la compensazione.
La decisione
I giudici hanno ritenuto legittima la pretesa dell’Ufficio e hanno confermato il mancato riconoscimento della compensazione. Il debito relativo alle addizionali risultava certo e definitivamente esigibile, mentre il diritto della società alla restituzione della cauzione era eventuale e non ancora esigibile, poiché la cauzione avrebbe conservato validità sino alla revoca della licenza di esercizio. La contestazione della società è stata quindi respinta.
Norme richiamate
Disciplina doganale e delle accise in materia di cauzione
La cauzione versata a garanzia degli obblighi connessi alla licenza di esercizio conserva la propria funzione e validità fino a quando non intervenga la revoca della licenza o altro evento previsto dalla normativa che ne determini la restituzione.
Principi generali sulla compensazione
La compensazione può essere esercitata soltanto quando crediti e debiti reciproci siano definitivi, certi ed esigibili. Non è sufficiente che il contribuente vanti una mera aspettativa alla restituzione di una cauzione.
Massime di principio
- In materia tributaria e doganale, un debito definitivamente esigibile non può essere compensato con una somma che il contribuente ha soltanto potenzialmente diritto di ottenere.
- Le cauzioni prestate a garanzia di obblighi fiscali o autorizzativi non diventano automaticamente disponibili per il contribuente finché permane il rapporto o la licenza che ne giustifica la conservazione.
- Per ottenere la compensazione è necessario dimostrare che il controcredito sia già sorto, determinato e legalmente esigibile; una futura restituzione subordinata alla revoca della licenza non è sufficiente.
- La legittimità della compensazione va valutata con riferimento alla situazione esistente al momento in cui essa viene richiesta, non sulla base di un eventuale diritto che potrebbe maturare in futuro.
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