L.R. Umbria 19/2024
Valorizzazione della dieta mediterranea.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove in Umbria la dieta mediterranea come modello culturale e salutare, con interventi in scuola, ristorazione collettiva, informazione, ricerca, turismo e filiere agroalimentari. Prevede un programma attuativo annuale, un Comitato consultivo, una rete regionale e una relazione annuale al Consiglio. Stanziati 30.000 euro per il 2024-2026.
Valorizzazione della dieta mediterranea in Umbria
Valorizzazione della dieta mediterranea
La legge regionale dell’Umbria promuove la dieta mediterranea come modello culturale, sociale e nutrizionale riconosciuto dall’UNESCO e ritenuto utile per la tutela della salute. L’intervento regionale riguarda il solo territorio umbro e mira a diffondere, valorizzare e consolidare il modello attraverso azioni programmatiche, informative, formative e di rete.
Finalità e obiettivi
La Regione persegue quattro obiettivi principali: diffusione del modello nutrizionale nella comunità umbra e nella ristorazione collettiva; approfondimento degli effetti sulla salute e sugli stili di vita; valorizzazione degli aspetti economici, ambientali, sociali e culturali; sviluppo di collaborazioni interregionali e internazionali.
Interventi attuativi
La disciplina individua un ampio ventaglio di iniziative regionali, tra cui:
- collaborazione con le scuole per progetti didattici sulla dieta mediterranea;
- attività formative e informative rivolte agli operatori della produzione, trasformazione e somministrazione alimentare;
- sostegno all’uso di prodotti e specialità mediterranee nella ristorazione collettiva;
- iniziative verso i consumatori, anche in collaborazione con le farmacie, per promuovere abitudini alimentari consapevoli e strumenti di controllo dell’adeguatezza della dieta;
- studi e ricerche interdisciplinari sugli effetti su salute, ambiente e dimensione socio-culturale;
- collaborazione con le strutture socio-sanitarie per la prevenzione delle malattie;
- sostegno alle filiere enogastronomiche con prodotti di qualità legati alla tradizione mediterranea;
- promozione del turismo enogastronomico e di itinerari territoriali;
- eventuali meccanismi premiali nei finanziamenti a soggetti pubblici o privati che attivino gli strumenti della legge;
- valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico connesso al modello mediterraneo;
- collaborazione con i Comuni per individuare produzioni agroalimentari e lavorazioni tradizionali meritevoli di evidenza pubblica;
- promozione di iniziative ed eventi nei contesti storico-culturali e paesaggistici di provenienza dei prodotti;
- valorizzazione delle relazioni sociali, consuetudini e ritualità conviviali come fattore di coesione sociale;
- sviluppo di relazioni economiche, istituzionali, culturali e scientifiche con altre comunità nazionali e straniere.
Programmazione degli interventi
Gli interventi sono attuati anche tramite i piani e programmi regionali generali o settoriali nelle materie agroalimentare, ambiente, cultura, turismo, istruzione, ricerca e salute, oltre ai programmi operativi regionali finanziati dai fondi strutturali europei. La Giunta regionale approva inoltre un programma attuativo annuale, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, previo parere della Commissione consiliare competente. Il programma è proposto dalla struttura regionale competente in cultura e turismo, sentito il Comitato regionale. Il programma definisce obiettivi annuali, priorità di intervento, riparto delle risorse e criteri per distinguere gli interventi diretti della Regione da quelli realizzati in collaborazione con enti locali e altri soggetti pubblici o privati. Gli interventi devono rispettare la disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Comitato regionale per la tutela e la valorizzazione della dieta mediterranea
È istituito presso la Giunta regionale un Comitato consultivo e di monitoraggio. Ne fanno parte:
- il Presidente della Giunta o un Assessore delegato, con funzioni di presidente;
- un rappresentante per ciascuna azienda sanitaria regionale con competenze in prevenzione;
- un rappresentante della Camera di commercio dell’Umbria;
- i dirigenti, o loro delegati, delle strutture regionali competenti;
- un rappresentante dell’Università di Perugia e uno dell’Università per stranieri di Perugia, esperti nelle materie della legge;
- un rappresentante della Società TRE A Parco Tecnologico Agroalimentare;
- due rappresentanti dei Comuni aderenti alla rete regionale. Possono essere invitati, per specifici argomenti, altri soggetti pubblici e privati ed esperti delle organizzazioni di categoria del settore agroalimentare. Il Comitato è costituito con decreto del Presidente della Giunta sulla base delle designazioni di almeno metà dei componenti, opera secondo modalità stabilite dalla Giunta, resta in carica per l’intera legislatura e non dà diritto ad alcuna indennità, gettone o rimborso spese.
Rete regionale
La Regione istituisce una rete regionale aperta a soggetti pubblici e privati già attivi nella diffusione del modello alimentare, culturale, sociale ed economico della dieta mediterranea. La rete serve a facilitare lo scambio di informazioni e le relazioni operative tra gli aderenti. La Giunta stabilisce requisiti di adesione, gestione e funzionamento.
Monitoraggio e valutazione
L’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della legge e valuta i risultati in termini di promozione e valorizzazione della dieta mediterranea. La Giunta trasmette una relazione entro un anno dall’entrata in vigore della legge e poi con cadenza annuale, anche avvalendosi del Comitato, con dati su:
- interventi e iniziative realizzati nel periodo di riferimento e risorse impiegate;
- interventi svolti nell’ambito della programmazione generale e settoriale, incluso il Piano regionale della prevenzione e i programmi europei;
- eventuali criticità attuative. I risultati della valutazione sono resi pubblici dall’Assemblea anche tramite il sito istituzionale.
Disposizioni finanziarie
Per l’attuazione della legge è autorizzata una spesa di 30.000 euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, a valere sulla Missione 7 “Turismo”, Programma 01, Titolo 1 del bilancio regionale 2024-2026. La copertura avviene mediante il Fondo speciale per spese correnti; la Giunta può adottare le variazioni di bilancio necessarie. Possono concorrere anche risorse europee, statali e regionali, se compatibili. Per gli anni successivi al 2026, la quantificazione e la copertura sono demandate alla legge di bilancio.
Regime transitorio e prime scadenze
La legge prevede termini iniziali rapidi per l’avvio degli organi e degli strumenti attuativi:
- richiesta delle designazioni per il Comitato entro 90 giorni dall’entrata in vigore;
- designazioni entro 30 giorni dalla richiesta;
- deliberazione della Giunta sulle modalità operative del Comitato entro 60 giorni;
- deliberazione sulla rete regionale entro 30 giorni;
- approvazione del programma attuativo 2024 entro 120 giorni dall’entrata in vigore, anche senza attendere le indicazioni del Comitato.
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