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Legge

L.R. Umbria 20/2024

Modificazioni alla legge regionale 11 luglio 2014, n. 11 (Disposizioni sulla partecipazione della Regione Umbria alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione Europea - Disciplina dell'attività internazionale della Regione).

Normativa regionaleL.R. Umbria 20/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la l.r. Umbria 11/2014 sulla partecipazione regionale ai processi UE: introduce l’esame annuale del programma di lavoro della Commissione europea con atto di indirizzo, riorganizza le procedure tra Assemblea e Giunta per osservazioni, dialogo politico e legge regionale europea, e adegua il flusso informativo sui programmi e sulle modifiche sostanziali. Nessun nuovo onere finanziario.

Modifiche alla disciplina umbra sulla partecipazione alla normativa e alle politiche UE

Modifiche alla partecipazione della Regione Umbria ai processi normativi e politici dell’Unione europea

La legge regionale interviene sulla l.r. Umbria 11/2014, ridefinendo alcuni passaggi procedurali relativi alla partecipazione dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento interno regionale e aggiornare i meccanismi di indirizzo e di trasmissione delle osservazioni.

Esame annuale del programma di lavoro della Commissione europea

Viene introdotto un nuovo articolo 4-bis che prevede, entro il mese di gennaio di ogni anno, l’esame da parte dell’Assemblea legislativa del programma di lavoro annuale della Commissione europea per l’anno in corso, secondo le modalità stabilite dal Regolamento interno. All’esito dell’esame, l’Assemblea approva un atto di indirizzo utile alla partecipazione della Regione alla formazione della normativa dell’Unione europea. Il Presidente dell’Assemblea comunica al Presidente della Giunta regionale l’avvio dell’esame.

Osservazioni regionali su atti e progetti europei

La disciplina delle osservazioni regionali viene coordinata con l’atto di indirizzo annuale. Le osservazioni utili alla formazione della posizione italiana sono discusse e approvate dalla Commissione consiliare competente in materia di affari europei, anche con la partecipazione della Giunta regionale, secondo quanto previsto dal Regolamento interno. Il Presidente dell’Assemblea trasmette contestualmente alla Commissione e al Presidente della Giunta i progetti e gli atti rilevanti, comunicando l’avvio dell’esame.

La Giunta regionale può formulare osservazioni ai sensi dell’articolo 24, comma 3, della l. 234/2012, al fine di consentire l’adozione di una posizione unitaria della Regione, previa richiesta di parere alla Commissione consiliare competente secondo le modalità del Regolamento interno. Se la Giunta formula osservazioni senza previa richiesta di parere, esse devono comunque essere preventivamente trasmesse alla Commissione.

Dialogo politico con le istituzioni europee

La partecipazione dell’Assemblea legislativa al dialogo politico non è più subordinata alla formula previgente che richiamava in blocco gli articoli 5 e 6: la norma viene riscritta e chiarisce che il dialogo politico avviene con le medesime modalità previste per l’articolo 5.

Sessione regionale europea e indirizzi alla Giunta

Vengono aggiornate le disposizioni sulla sessione regionale europea e sull’indirizzo politico regionale. La Giunta regionale deve tenere conto dell’atto di indirizzo approvato ai sensi del nuovo articolo 4-bis. Inoltre, l’Assemblea legislativa, su impulso della Commissione consiliare competente in materia di affari europei, approva indirizzi alla Giunta regionale, con adeguamento del testo che prima faceva riferimento a una “risoluzione”.

Rapporto annuale della Giunta e contenuti informativi

La Giunta regionale trasmette ogni anno all’Assemblea legislativa un rapporto sulle attività svolte nell’ambito della partecipazione alle politiche dell’Unione europea, ai fini dell’esame previsto. Il rapporto deve indicare, tra l’altro, i programmi regionali sulle politiche europee e gli orientamenti e le priorità politiche che la Giunta sta perseguendo o intende perseguire nell’anno in corso, anche rispetto all’atto di indirizzo annuale dell’articolo 4-bis.

Legge regionale europea e attuazione delle direttive

È aggiornato anche il contenuto della legge regionale europea: la Giunta la presenta all’Assemblea in occasione della sessione regionale europea, nel termine previsto per l’esame, e la accompagna con una relazione che elenca le direttive europee di competenza regionale da attuare in via legislativa, regolamentare o amministrativa, nonché quelle che non richiedono ulteriori provvedimenti di attuazione.

Programmi e modifiche sostanziali

Per gli atti di programmazione richiamati dalla l.r. 11/2014, viene eliminata la definizione autonoma di “modifiche sostanziali” legata all’approvazione della Commissione europea. Rimane però l’obbligo per la Giunta di informare l’Assemblea legislativa delle modifiche sostanziali apportate dopo la loro approvazione da parte della Commissione europea.

Disposizioni finanziarie

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale.

Decorrenza e attualità della disciplina

La legge è del 2 ottobre 2024 e modifica una disciplina tuttora operativa sulla partecipazione della Regione Umbria ai processi dell’Unione europea. Non introduce un termine finale di efficacia e non contiene regimi transitori specifici.

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