Cassazione Penale, Sentenza n. 2901/2022 del 26/01/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso deduceva principalmente vizi processuali e di merito: 1) violazione delle norme processuali (artt. 178, 179 e 599 c.p.p.) per celebrazione del giudizio di appello in assenza dell'imputato, nonostante una richiesta espressa di partecipare all'udienza inviata dalla Casa circondariale il 11 ottobre 2019; 2) censura della valutazione probatoria sui presunti elementi indicativi della consapevolezza della provenienza illecita dei gioielli (ricettazione vs. eventuale incauto acquisto), richiamando artt. 648, 712 e 43 c.p. e art. 530 c.p.p.; 3) mancato riconoscimento dell'attenuante della particolare tenuità (art. 648 c.p., capoverso) tenendo conto solo del valore dei monili; 4) vizio motivazionale relativo al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p. e art. 133 c.p.) nonostante benefici concessi in sentenza.
La decisione
La Corte di legittimità ha accolto il primo motivo: è stata prodotta la comunicazione della Casa circondariale che attesta la richiesta dell'imputato, datata 11 ottobre 2019, di presenziare all'udienza del 31 ottobre 2019. La mancata traduzione del detenuto all'udienza, quando questi ha formulato espressa richiesta, determina la nullità assoluta e insanabile del giudizio e della sentenza. Per tale motivo la Corte ha ritenuto superfluo esaminare i restanti motivi, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti ad altra sezione della Corte di Appello di Bari per nuovo giudizio.
Norme richiamate
Codice di procedura penale - artt. 178, 179, 599
artt. 178, 179 e 599 c.p.p.
Riguardano la partecipazione dell'imputato e le formalità di traduzione: la Corte interpreta che la mancata traduzione del detenuto, se questi ha espresso richiesta di comparire, determina nullità assoluta del giudizio
Codice penale - art. 648
Norma che disciplina il reato di ricettazione; nel ricorso era contestata la valutazione della colpevolezza basata su elementi indiziari (es. collanina spezzata) e si sosteneva che la condotta potesse rientrare nell'incauto acquisto
Codice penale - art. 712 e art. 43
Richiamati nel ricorso in relazione alla qualificazione psicologica dell'evento (dolo vs colpa) e alla determinazione della responsabilità, con la tesi che l'imputato avrebbe agito per negligenza e non con consapevolezza della provenienza illecita
Codice di procedura penale - art. 530
Citato nel contesto della critica alla decisione di merito sulla responsabilità e sugli esiti del giudizio, come norma di riferimento per decisioni di assoluzione o non luogo
Codice penale - art. 62-bis e art. 133
art. 62-bis e art. 133 c.p.
Riguardano rispettivamente le circostanze attenuanti comuni e la determinazione del trattamento sanzionatorio; nel ricorso si contestava l'incoerenza tra l'applicazione del beneficio della sospensione condizionale e il rifiuto di riconoscere le attenuanti generiche
Giurisprudenza - Sez. 4, Sentenza n. 51517 del 21/06/2013 (Rv. 257876-01)
Sez. 4, Sentenza n. 51517 del 21/06/2013 (depositata 20/12/2013) Rv. 257876-01
Fornisce il principio applicato: la mancata traduzione del detenuto all'udienza di appello, nonostante richiesta espressa di comparire, determina la nullità assoluta ed insanabile del giudizio
Massime di principio
- Se il detenuto dimostra di avere formulato una richiesta espressa e tempestiva di essere tradotto per partecipare all'udienza, la mancata traduzione determina nullità assoluta del giudizio di appello; la corte di merito non può sanare tale vizio.
- Quando il giudizio è annullato per nullità radicale connessa all'assenza dell'imputato, i profili di merito (valutazione degli indizi, qualificazione del dolo o della colpa, riconoscimento di attenuanti) restano non esaminati e dovranno essere valutati nuovamente dalla corte adita in nuovo giudizio.
- La valutazione di elementi indiziari (es. un gioiello spezzato) può essere rilevante per inferire la consapevolezza della provenienza illecita, ma non è necessariamente univoca: va sempre valutata nel complesso delle circostanze e con riferimento al principio di non colpevolezza fino a prova contraria.
- L'attenuante della particolare tenuità e le circostanze attenuanti generiche richiedono una motivazione specifica che consideri non solo il valore materiale della cosa ma anche le modalità dell'azione e la personalità dell'imputato; il conflitto apparente tra concessione di benefici (es. sospensione condizionale) e diniego di attenuanti deve essere esplicitamente giustificato.
- In situazioni analoghe è fondamentale provare documentalmente richieste formali di partecipazione all'udienza (e-mail, comunicazioni del carcere, istanze difensive) per far valere il diritto di presenza; l'onere probatorio su tale punto può risultare decisivo.
- La Corte di legittimità, se accoglie un vizio processuale di tal genere, può dichiarare l'annullamento senza esaminare i motivi di merito e disporre la rinnovazione del giudizio dinanzi a diverso collegio.
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