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Sentenza

Sentenza n. 3454/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 1097/2023 del 14 novembre 2023 del Tribunale di Benevento.

Giustizia amministrativa202506906

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 1097/2023 del Tribunale di Benevento, relativa al pagamento di 500 euro mediante carta del docente, oltre interessi e spese

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza assumendo il passaggio in giudicato della sentenza n. 1097/2023 del Tribunale di Benevento, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato a corrisponderle 500 euro mediante emissione di un buono elettronico della carta del docente, oltre agli interessi legali e alle spese di giudizio. Ha dedotto l'inadempimento dell'amministrazione e chiesto che fosse fissato un termine per l'esecuzione, con nomina, in caso di ulteriore inerzia, di un commissario ad acta e applicazione della penalità di mora prevista dall'art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. La ricorrente ha successivamente depositato una rinuncia, non notificata, alla domanda relativa alla penalità di mora.

La decisione

Il TAR ha ritenuto improcedibile la domanda di condanna alla penalità di mora, considerando la rinuncia non rituale quale manifestazione di sopravvenuta carenza di interesse su tale specifica domanda. Per il resto ha accolto il ricorso, rilevando che il Ministero, pur costituito, non aveva fornito elementi ostativi all'esecuzione. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Benevento entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione; il commissario dovrà operare entro ulteriori sessanta giorni dalla comunicazione, a cura della difesa della ricorrente, della scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 800 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base della domanda di applicazione della penalità di mora nell'ambito del giudizio di ottemperanza; la relativa domanda è stata dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    Richiamato per individuare il responsabile della struttura ministeriale nominato commissario ad acta, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione non dimostri l'esecuzione del giudicato né adduca elementi ostativi, il giudice può ordinare l'adempimento entro un termine determinato e disporre, per l'eventuale ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.
  • La rinuncia non notificata alla domanda di penalità di mora, pur non essendo rituale, può essere valutata quale manifestazione di sopravvenuta carenza di interesse e comportare l'improcedibilità della specifica domanda.
  • Il commissario ad acta può essere individuato nel responsabile della struttura amministrativa competente all'esecuzione, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione e assegnazione di un termine ulteriore per l'adempimento sostitutivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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