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Sentenza

Sentenza del 28/02/2019 n. 1267 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Onere della prova a carico del contribuente : il giudice non può sopperire d'ufficio alle carenze probatorie

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha contestato la sussistenza o la fondatezza dell'obbligazione tributaria. Secondo il principio richiamato, quando l'Ufficio fornisce indizi sufficienti a sostenere la pretesa fiscale, spetta al contribuente dimostrare con elementi concreti i fatti posti a fondamento delle proprie contestazioni. Il giudice non può sostituirsi alla parte né colmare d'ufficio le carenze probatorie del contribuente.

La decisione

La contestazione del contribuente non può essere accolta se non è adeguatamente provata. Una volta assolto dall'Ufficio l'onere di fornire elementi indiziari sufficienti, l'eventuale mancata dimostrazione degli elementi contrari da parte del contribuente comporta il rigetto delle sue doglianze e la conferma della pretesa tributaria. Il testo fornito non indica gli estremi della sentenza né un dispositivo completo, ma il principio enunciato è favorevole all'Amministrazione finanziaria.

Norme richiamate

  • Art. 15 del D.Lgs. n. 546/1992

    La norma è richiamata tra i riferimenti del caso, ma dal testo fornito non emerge quale specifica disposizione sia stata applicata in relazione all'onere della prova.

  • Art. 17 del D.Lgs. n. 546/1992

    La norma è indicata come riferimento processuale, senza che il testo specifichi il concreto profilo interpretativo utilizzato nella decisione.

  • Art. 109 del D.P.R. n. 917/1986

    La disposizione è richiamata quale riferimento sostanziale in materia di determinazione del reddito e imputazione dei componenti reddituali. Nel contesto descritto, il contribuente deve fornire la prova degli elementi che giustificano la deducibilità o la diversa qualificazione fiscale contestata.

Massime di principio

  • Nel processo tributario, l'Amministrazione deve fornire elementi sufficienti, anche indiziari, a sostenere la pretesa fiscale; non è però tenuta a dimostrare ogni elemento con modalità estranee alla natura dell'accertamento.
  • Quando la pretesa dell'Ufficio è sorretta da indizi sufficienti, il contribuente che la contesta deve produrre prove concrete e pertinenti a sostegno delle proprie eccezioni.
  • Il giudice deve valutare le prove offerte dalle parti, ma non può ricercare autonomamente elementi mancanti né sostituirsi al contribuente nell'assolvimento del suo onere probatorio.
  • Le contestazioni generiche o meramente assertive non sono normalmente sufficienti a superare una pretesa tributaria adeguatamente motivata e supportata da indizi.
  • In situazioni analoghe, è quindi essenziale documentare tempestivamente i fatti contrari all'accertamento, dimostrando l'effettività, l'inerenza, la competenza e la corretta contabilizzazione delle operazioni contestate.

Testo integrale

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