Cassazione Penale, Sentenza n. 14573/2025 del 14/04/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione per violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla sussistenza della circostanza aggravante della "minorata difesa" (art. 61, n. 5 cod. pen.). Il ricorrente censura l'affermazione dell'aggravante sostenendo che il locale fosse dotato di impianto di allarme e videosorveglianza, si trovasse in centro storico lungo una via frequentata anche in orario notturno (quindi non sussisterebbe la situazione di vulnerabilità), e che la sentenza impugnata contenga un errore materiale nell'indicazione del luogo del fatto (via Pisana anziché via del Ponte Sospeso), con conseguente illogicità della motivazione.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto correttamente provata la circostanza aggravante della minorata difesa sulla base di elementi temporali (ora notturna), spaziali (luogo poco frequentato nella fascia oraria notturna) e ambientali (contesto che rendeva improbabile un intervento difensivo altrui). L'errore materiale nell'indicazione dell'indirizzo è stato considerato privo di rilievo sul piano della motivazione e non idoneo a compromettere la valutazione degli elementi essenziali; la presenza di videosorveglianza non aumenta in concreto la difesa del soggetto passivo ma facilita solo l'identificazione del colpevole. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il reato commesso di notte può integrare l'aggravante se la difesa è rimasta concretamente ostacolata. P.Q.M. rigetta il ricorso e condanna il ricorrente (spese e statuizioni di rito).
Norme richiamate
La circostanza aggravante della 'minorata difesa' sussiste quando l'agente abbia profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la pubblica o privata difesa; è necessario un accertamento basato su concreti e concludenti elementi di fatto che dimostrino la situazione di vulnerabilità del soggetto passivo. Non è richiesto che la difesa fosse impossibile, è sufficiente che sia stata ostacolata.
Cass. Sez. U, n. 40275 del 15/07/2021 (Cardellini)
Cass. Sez. U, n. 40275 del 15/07/2021, "Cardellini"
La commissione del reato in orario notturno può integrare la circostanza aggravante della minorata difesa anche in assenza di ulteriori circostanze, purché la pubblica o privata difesa sia rimasta concretamente ostacolata; circostanze ulteriori potrebbero però neutralizzare tale effetto.
Cass. Sez. 4, n. 10060 del 14/02/2019
Sez. 4 n. 10060 del 14/02/2019
La presenza di un impianto di videosorveglianza non presume un incremento concreto della difesa del soggetto passivo: la videosorveglianza facilita l'identificazione dell'autore, ma non elimina la situazione di vulnerabilità che può aver favorito il reato.
Massime di principio
- La circostanza aggravante della 'minorata difesa' va valutata in base a elementi concreti e concludenti: tempo (es. notte), luogo (scarso afflusso o isolato) e condizioni che rendano improbabile un intervento difensivo.
- Il fatto che il reato sia avvenuto di notte può, da solo, integrare l'aggravante se è dimostrabile che la difesa è stata concretamente ostacolata; non è necessario dimostrare l'impossibilità assoluta di difesa.
- La presenza di sistemi di allarme o videosorveglianza non è sufficiente a escludere l'aggravante: tali strumenti aiutano l'identificazione ma non eliminano necessariamente la vulnerabilità della vittima al momento del fatto.
- Errori materiali nella redazione della sentenza (es. indicazione errata dell'indirizzo) non incidono sulla validità della motivazione se gli elementi di fatto decisivi emergono chiaramente dagli atti e la valutazione è supportata da argomentazione razionale.
- Le valutazioni comparative delle circostanze (attenuanti vs aggravanti) sono di natura discrezionale e saranno confermate in sede di legittimità se non risultano arbitrarie e sono sorrette da adeguata motivazione.
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