Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 265/2026 - Genova, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento del Direttore dell’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, di diniego dell’istanza di rilascio di autorizzazione all’esercizio dell’attività di noleggio di unità da diporto nell’ambito dell’Area Marina Protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre per l’anno 2025.

Giustizia amministrativa202500719

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego dell’istanza di autorizzazione all’esercizio dell’attività di noleggio di unità da diporto nell’Area Marina Protetta per l’anno 2025

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

L’impresa ha impugnato la comunicazione del Direttore dell’Ente Parco del 27 maggio 2025, con cui era stato comunicato che la domanda di autorizzazione non poteva essere accolta perché erano in corso le procedure per l’assegnazione delle autorizzazioni per l’anno 2025 sulla base delle manifestazioni di interesse. La ricorrente aveva rappresentato di non aver potuto partecipare alla selezione per l’anno 2024, poiché erano state prorogate le licenze dell’anno precedente senza nuova gara, e che le relative modalità erano state successivamente annullate dal TAR. Aveva quindi presentato domanda di autorizzazione il 4 aprile 2025, rimasta senza riscontro, prima della pubblicazione dell’avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse. In sede cautelare il TAR aveva ordinato all’Ente Parco di rilasciare, previo accertamento dei requisiti e a condizione della partecipazione alla procedura indetta nel 2025, un’autorizzazione provvisoria fino alla conclusione della procedura di assegnazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché, nelle more del giudizio, la ricorrente ha comunicato di essersi collocata in posizione utile nella graduatoria finale della selezione per il rilascio delle autorizzazioni 2025 e di avere conseguito l’autorizzazione richiesta. Il giudizio non è stato quindi deciso nel merito dell’illegittimità del diniego. Tuttavia, ai fini delle spese, il Collegio ha applicato il criterio della soccombenza virtuale, tenendo conto dell’esito della fase cautelare, e ha condannato l’Ente Parco al pagamento di € 1.500,00, oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione del provvedimento favorevole richiesto dal ricorrente determina la cessazione della materia del contendere quando elimina integralmente l’utilità concreta ancora perseguibile mediante la decisione giudiziale.
  • Anche in caso di cessazione della materia del contendere, il giudice può regolare le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando l’esito della fase cautelare e il comportamento processuale delle parti.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali idriche, lacuali e portualiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.