Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 07983/2026 del 27/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Calvarese ha impugnato l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile la sua istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo del furgone targato EG671CA. L'oggetto del contendere era la declaratoria di inammissibilità per mancanza di interesse concreto dell'indagato a proporre il riesame, atteso che il bene risultava trasferito a società diverse e che, secondo il Tribunale di Roma, l'impugnazione avrebbe dovuto essere proposta dalla persona giuridica titolare o da chi avesse diritto alla restituzione. Nel ricorso si contestavano anche profili relativi alla tempestività e alla ritualità della querela e si invocava la necessità che, in caso di mancanza della condizione di procedibilità, il decreto di sequestro venisse annullato.

La decisione

Le Sezioni Unite hanno definito il principio di diritto e rigettato il ricorso. Il principio enunciato stabilisce che la persona sottoposta ad indagini (imputato/indagato) può proporre istanza di riesame anche quando non sia titolare del diritto alla restituzione del bene, ma solo se allega un interesse concreto e attuale correlato agli effetti della rimozione del sequestro sulla sua posizione giuridica. La Corte ha dunque chiarito che legittimazione e interesse sono due requisiti distinti e cumulativi: la legittimazione individua i soggetti che possono proporre il riesame, mentre l'interesse deve essere concreto, attuale e idoneo a produrre una utilità pratica per l'impugnante (non basta una mera prospettazione sulla natura del reato o sul fumus). Applicando questo principio al caso di specie, la Corte ha ritenuto che il ricorrente non avesse allegato elementi volti a dimostrare un interesse concreto e attuale riferibile alla sua posizione ed ha quindi rigettato il ricorso.

Norme richiamate

  • art. 322 cod. proc. pen.

    Individua i soggetti legittimati a proporre istanza di riesame (imputato, persona alla quale le cose sono state sequestrate, persona che avrebbe diritto alla restituzione). La Corte interpreta la norma come elenco di categorie astratte di legittimati, non come automatica prova dell'esistenza dell'interesse; resta necessaria la prova di un interesse concreto e attuale.

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Regola il riesame e limita la sfera di cognizione del giudice incidentale alla legittimità del decreto/ordinanza (con rinvio al giudice civile per controversie sulla titolarità). La Corte sottolinea che il riesame non è idoneo a sostituire il giudizio di merito o il giudice civile in tema di proprietà.

  • art. 568, comma 4, cod. proc. pen.

    Richiama il principio che per proporre impugnazione occorre avere interesse; la Corte lo utilizza per ribadire che l'interesse è requisito di ammissibilità e che deve essere concreto e attuale.

  • art. 591, comma 1, lett. a), cod. proc. pen.

    Stabilisce l'inammissibilità dell'impugnazione se proposta da chi non è legittimato o non ha interesse. La Corte ne trae il principio secondo cui legittimazione ed interesse sono condizioni cumulative per l'ammissibilità.

  • art. 309, comma 9, cod. proc. pen.

    Richiamato per chiarire gli esiti possibili del riesame (conferma, riforma o annullamento del provvedimento) e per collegare il contenuto essenziale dell'impugnazione al mantenimento o alla rimozione del vincolo di indisponibilità.

  • art. 2932 cod. civ.

    Norma civile richiamata nel contesto del trasferimento del veicolo in sede civile; rilevante per la verifica della proprietà del bene e per la determinazione di chi abbia diritto alla restituzione.

  • art. 388 cod. pen.

    Articolo relativo al reato contestato all'indagato (atti simulati e fraudolenti), che costituisce il contesto fattuale della misura cautelare; citato per definire la natura dell'indagine e le ragioni del sequestro preventivo.

  • art. 252-bis cod. proc. pen. (introdotto d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150)

    Menizonata come esempio di intervento normativo che disciplina opposizione a perquisizione; la Corte osserva che tale rimedio è distinto e non suffragherebbe automaticamente l'ampia legittimazione all'impugnazione del sequestro.

Massime di principio

  • Per proporre riesame di un sequestro preventivo l'impugnante deve essere legittimato (categoria prevista dall'art. 322) e provare un interesse concreto e attuale all'impugnazione; i due requisiti sono distinti e cumulativi.
  • L'interesse non è necessariamente coincidente con il diritto alla restituzione del bene: l'indagato può impugnare anche se non titolare formale della restituzione, ma solo se dimostra che il dissequestro produce per lui un'utilità pratica riconoscibile (es. eliminazione di un pregiudizio patrimoniale o contrattuale).
  • Non è sufficiente invocare la mera verifica del fumus o della qualificazione del reato: l'istanza di riesame deve allegare fatti concreti che colleghino il mantenimento del vincolo a un pregiudizio attuale e giuridicamente apprezzabile.
  • Le controversie sulla proprietà e il diritto alla restituzione, se dedotte in sede incidentale, possono richiedere il rinvio al giudice civile (art. 324, comma 8); il riesame non sostituisce il giudizio civile, salvo che dall'accoglimento non derivi comunque un effetto utile per l'impugnante.
  • Nei casi di beni societari o intestati a terzi, l'indagato deve specificare rapporti giuridici concreti (possessione, obblighi contrattuali, rischio di responsabilità) che giustifichino l'interesse al dissequestro; mere relazioni familiari o generiche non sono sufficienti.
  • In sede difensiva è essenziale allegare e documentare il pregiudizio attuale derivante dal sequestro (es. obblighi contrattuali, rischio di escussione, perdita di finanziamenti, danno risarcitorio) per superare l'eccezione di inammissibilità.
  • Il riesame può comunque riguardare sia sequestro preventivo che probatorio: l'interesse può anche consistere nell'escludere l'utilizzabilità del bene come prova, ma anche in tal caso è necessaria l'allegazione di una situazione giuridica attuale e concreta.
  • Quando si prospettano questioni di procedibilità (es. tardività o irregolarità della querela) l'indagato può avere interesse all'impugnazione se dimostra che l'annullamento della misura incidentale inciderebbe in modo concreto e attuale sulla sua posizione procedurale o patrimoniale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.