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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6736/2025 del 18/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente chiedeva alla Corte di appello un rinvio del procedimento per consentire la definizione, con rito alternativo, del procedimento pendente in Svizzera (con possibile versamento di una somma a titolo di cauzione) e ottenere così il ritiro della domanda di estradizione; la difesa ha prodotto corrispondenza con le autorità svizzere e ha fatto valere come fatto nuovo l'autorizzazione ad allontanarsi dal domicilio per recarsi al lavoro, quale indice di affidabilità e radicamento in Italia.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendo che la richiesta di rinvio fosse priva di presupposti concreti e meramente esplorativa, dato che non risultava alcun accordo raggiunto o in via di ratifica con le autorità svizzere; ha inoltre ritenuto non decisivo il presunto "fatto nuovo" (autorizzazione a recarsi al lavoro) in mancanza di documentazione che dimostrasse come ciò avrebbe inciso sull'esito della istanza in Svizzera. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento, a titolo equitativo, di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; la cancelleria è incaricata degli adempimenti di rito.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Utilizzato per la sintetica esposizione dei motivi del ricorso in conformità alle disposizioni procedurali; la Corte ha ritenuto corretta la ricostruzione conforme a tale articolo

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la condanna alle spese del procedimento a carico del ricorrente

  • art. 203 cod. proc. pen.

    Richiamato quale norma procedurale per gli adempimenti della cancelleria in seguito alla decisione

Massime di principio

  • Una richiesta di rinvio motivata dalla previsione di un accordo o di una definizione favorevole in un procedimento estero richiede elementi concreti che dimostrino l'esistenza di un'intesa effettiva o in via di ratifica; valutazioni meramente esplorative possono essere respinte
  • L'emergere di un "fatto nuovo" (es. autorizzazioni alla mobilità, lavoro, misure cautelari meno gravose) deve essere documentato e collegato esplicitamente all'incidenza che potrebbe avere sull'esito del procedimento estero o sulla domanda estradizionale per poter giustificare un rinvio
  • La Corte di cassazione controlla la logicità e la concretezza delle valutazioni svolte dalla Corte di appello: se la Corte di appello ha motivato la mancanza di presupposti concreti, la Cassazione può dichiarare inammissibile il ricorso per insufficienza di prova degli elementi nuovi
  • Anche quando il ricorso non venga ritenuto presentato in mala fede, il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese e ad una somma equitativa alla Cassa delle ammende se il ricorso è dichiarato inammissibile

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