Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2507/2022 del 24/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza di appello del 30/10/2019 della Corte d'appello di Catanzaro che, riformando in parte la sentenza di primo grado del Tribunale di Vibo Valentia, aveva confermato la responsabilità degli imputati per reati connessi a un'organizzazione di narcotraffico internazionale (art. 73 e art. 74 d.P.R. 309/1990) e aveva rideterminato pene e circostanze per i vari capi. I ricorrenti deducevano, a seconda dei casi, vizi di motivazione, travisamento della prova, nullità per utilizzazione di brogliacci/intercettazioni, difetto di giurisdizione italiana (art. 6 c.p.), erronea qualificazione di consumazione vs tentativo (art. 56 c.p.), errata applicazione di aggravanti (art. 80 d.P.R. 309/90) e mancato riconoscimento di attenuanti (art. 133 c.p.), nonché vizi procedurali (mancata nomina interprete, rinnovazione del dibattimento, violazioni sul divieto di bis in idem).

La decisione

La Corte di Cassazione, dopo avere esaminato i motivi, ha dichiarato inammissibili o rigettato la maggior parte dei ricorsi per carenza di specificità o per manifesta infondatezza, confermando le principali statuizioni di merito. Ha rigettato le censure relative alla giurisdizione italiana (art. 6 c.p.), alla utilizzabilità delle deposizioni su brogliacci di intercettazioni e alla configurabilità del reato consumato o tentato nei casi concreti, nonché le doglianze sul divieto di bis in idem e sulla quantificazione dell'ingente quantità ove fondata su indici indiretti. Ha però accolto parzialmente il ricorso di Flemma Michele limitatamente al punto relativo al mancato esame specifico, da parte della Corte d'appello, delle censure sul diniego delle circostanze attenuanti generiche: la sentenza è stata annullata con rinvio per quel punto e per nuova valutazione; per il resto i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili o rigettati. In sintesi, conferma generalizzata delle condanne e delle determinazioni di pena, salvo il rinvio limitato per Flemma su attenuanti generiche.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/1990 art. 73

    Norma base sui delitti in materia di stupefacenti (importazione, detenzione, commercio). La Corte ha ritenuto che la consumazione dell'importazione può essere accertata quando vi sia accordo finalizzato all'importazione e certezza della disponibilità o quando lo stupefacente sia già entrato nel territorio nazionale; valutazioni applicate concretamente nei singoli episodi.

  • d.P.R. 309/1990 art. 74

    Reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte ha confermato che per la configurabilità è sufficiente un'organizzazione anche minimale, dimostrata da facta concludentia (ruoli, basi operative, ripetute importazioni, divisione dei compiti) e che la prova può ricavarsi da elementi sintomatici e ripetuti.

  • Codice penale art. 6

    Criterio di giurisdizione (ubiquità allargata): è sufficiente che almeno un frammento della condotta sia stato realizzato in Italia per radicare la giurisdizione. La Corte ha confermato questo principio e l'applicazione nel caso di attività organizzative svolte in Italia.

  • Codice penale art. 56

    Disciplina del tentativo e della desistenza. La Corte ha richiamato che la differenziazione tentativo vs consumazione dipende dall'accordo, dall'idoneità delle trattative e dalla effettiva disponibilità dell'oggetto; la desistenza volontaria richiede una scelta libera e non fattori esterni.

  • d.P.R. 309/1990 art. 80

    Aggravante per ingente quantità. La Corte ha ritenuto applicabile l'aggravante anche senza sequestro materiale quando emergano elementi probatori indiretti e certi (conversazioni, riferimenti a peso/purezza, modalità della trattativa) che consentano la valutazione del dato quantitativo.

  • Codice procedura penale artt. 268, 271, 178

    Regole sulle intercettazioni e sulle nullità. La Corte ha affermato che il contenuto delle intercettazioni può essere provato anche tramite deposizione testimoniale prima della perizia trascrittiva purché sia garantito l'accesso alle registrazioni originali; la mancata trascrizione perizia non determina automaticamente nullità della prova.

  • Codice penale art. 114

    Attenuante per partecipazione di minima importanza. Applicabilità limitata: la Corte ha confermato che l'attenuante richiede apporto oggettivamente marginale e che è esclusa quando il numero dei concorrenti sia cinque o più (art. 112) o quando il contributo abbia efficacia rilevante nella fase esecutiva.

  • Codice penale art. 133

    Criteri di determinazione della pena. La Corte ha ricordato che il giudice di merito ha ampia discrezionalità nel selezionare gli elementi di cui tener conto e che la motivazione è congrua se indica i criteri prevalenti.

  • Codice procedura penale art. 143

    Nomina dell'interprete per l'imputato che non comprende la lingua. La Corte ha richiamato che il diritto all'interprete richiede accertata incapacità di comprensione e che la mancata eccezione deve essere tempestivamente sollevata, altrimenti si perde la rilevabilità.

  • Codice procedura penale art. 521

    Rinnovazione dell'istruzione dibattimentale in appello: istituto eccezionale, subordinato a esigenza di necessità o diritto alla prova non esercitato per causa di forza maggiore; la Corte ha confermato la discrezionalità del giudice di appello a rigettare richieste non necessarie.

  • Codice procedura penale art. 649

    Divieto di bis in idem: la Corte ha richiamato il principio storico-naturalistico dell'identità del fatto (condotta, evento, nesso causale, circostanze) per escludere la duplicazione del giudizio.

Massime di principio

  • Quando parte della condotta è realizzata in Italia l'ordinamento italiano può esercitare giurisdizione (art. 6 c.p.): per i reati transnazionali rileva anche un frammento organizzativo o esecutivo svolto sul territorio nazionale.
  • Le intercettazioni possono essere utilizzate anche tramite deposizione testimoniale sui contenuti se le registrazioni originali sono accessibili: l'assenza immediata della perizia trascrittiva non è automaticamente causa di nullità.
  • Per distinguere tentativo da reato consumato nella importazione di stupefacenti occorre valutare l'accordo, l'idoneità delle trattative e la disponibilità effettiva della sostanza; se lo stupefacente è già entrato in Italia o ne è certa la disponibilità, si tende a ritenere il reato consumato.
  • La circostanza aggravante per ingente quantità può essere riconosciuta anche in assenza di sequestro se esistono indici indiretti certi (conversazioni su peso/purezza/valore, meccanismi delle trattative) che permettono la ricostruzione del dato ponderale.
  • L'attenuante per partecipazione minima richiede apporto oggettivamente marginale e non è compatibile con situazioni in cui il contributo abbia rilievo esecutivo; inoltre il divieto previsto quando i concorrenti sono numerosi limita l'applicabilità.
  • Il giudice d'appello può motivare per relationem alla sentenza di primo grado se risponde alle censure principali; tuttavia se l'appellante prospetta censure specifiche il giudice d'appello deve rispondere puntualmente, altrimenti la motivazione può essere inficata.
  • Richieste procedurali come la nomina dell'interprete o la rinnovazione del dibattimento devono essere tempestivamente sollevate e motivate: la mancata tempestività o la genericità della richiesta ne preclude l'accoglimento.
  • In cassazione il sindacato è limitato ai vizi di diritto e alla congruità della motivazione; richieste che si risolvono in nuova valutazione di merito o mera rilettura delle prove sono inammissibili.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.