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Ordinanza

Ordinanza n. 437/2026 - Catania, Sezione 1

per l’esecuzione della sentenza della I Sezione del T.a.r. per la Sicilia, Catania n. 1119 del 2025, resa nel giudizio 1671/2024 R.G., e per la declaratoria di nullità o inefficacia, o in subordine l’annullamento, del decreto direttoriale del 3 luglio 2025, recante “approvazione atti a seguito di nuova procedura selettiva di valutazione comparativa per titoli e esami per il conferimento di n. 1 assegno di ricerca di tipo B per lo svolgimento di attività di ricerca (Sentenza TAR CT n. 111G-2025-1]) Progetto di Ricerca "A unified italian oral medicine and orthodontic language system: a prototype of Natural language processing application in healthcare” - PRIN_2022PNRR_P2022GGZNW_002 - CUP J53D-OMISSIS-, Responsabile Scientifico Prof. -OMISSIS-”, nonché, ove occorresse, del verbale della Commissione del 10/06/2025, pubblicato in uno al predetto decreto, nonché ancora di ogni altro atto e/o provvedimento, antecedente o successivo, comunque presupposto, connesso o consequenziale, anche di natura istruttoria.

Giustizia amministrativa202502062

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto direttoriale di approvazione degli atti della nuova procedura selettiva per il conferimento di un assegno di ricerca, unitamente al verbale della commissione e agli atti presupposti e consequenziali

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha promosso un giudizio qualificato formalmente come azione di ottemperanza, chiedendo l'esecuzione della sentenza del TAR Sicilia, Catania, n. 1119 del 2025, e la declaratoria di nullità o inefficacia, ovvero in subordine l'annullamento, del decreto direttoriale del 3 luglio 2025, del verbale della commissione del 10 giugno 2025 e degli ulteriori atti connessi relativi alla nuova procedura selettiva per il conferimento di un assegno di ricerca. Il giudice ha rilevato che la domanda effettivamente azionata, avente a oggetto l'annullamento degli atti indicati, deve essere esaminata nell'ambito di un giudizio di annullamento.

La decisione

Il TAR ha disposto, ai sensi dell'art. 32 c.p.a., la conversione del giudizio introdotto ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. in giudizio di annullamento, ritenendo che la domanda sostanziale fosse diretta all'annullamento degli atti della nuova procedura selettiva e non alla sola esecuzione del giudicato. Non ha deciso nel merito la legittimità del decreto, del verbale o degli altri atti impugnati. Ha fissato per la trattazione con rito ordinario l'udienza pubblica del 10 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 32 c.p.a.

    Consente la conversione del rito quando la domanda proposta deve essere trattata secondo un rito diverso da quello prescelto.

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Disposizioni sul giudizio di ottemperanza, nel cui ambito il giudizio era stato introdotto prima della conversione.

Massime di principio

  • Quando la domanda sostanziale proposta in un giudizio di ottemperanza è diretta all'annullamento di atti amministrativi, il giudice deve ricondurre la controversia al giudizio di annullamento mediante conversione del rito ai sensi dell'art. 32 c.p.a.
  • La conversione del rito non comporta una decisione anticipata sulla legittimità degli atti impugnati, ma consente la prosecuzione della controversia secondo il rito ordinario proprio dell'azione di annullamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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