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Sentenza

Sentenza del 07/07/2020 n. 52 - Comm. Trib. Prov. Cuneo

Cartella - Notifica - Inesistenza -Vizi - Raggiungimento dello scopo

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

impugnazione della validità della notifica della cartella di pagamento: si discute se l'atto sia da considerarsi inesistente oppure affetto da vizi sanabili. In particolare il tema riguarda quando un vizio formale (es. individuazione del luogo di esecuzione) integri inesistenza dell'atto o sia invece sanabile per il raggiungimento dello scopo della notifica

La decisione

la pronuncia afferma che l'inesistenza della notifica sussiste non solo in caso di totale mancanza materiale dell'atto, ma esclusivamente quando l'attività posta in essere sia priva degli elementi costitutivi essenziali tali da non poter essere riconosciuta come notificazione. Difformità dal modello legale non essenziali (come vizi relativi all'individuazione del luogo di esecuzione) rientrano nella categoria delle nullità sanabili qualora sia dimostrabile il raggiungimento dello scopo della notifica. Si applica la regola della sanatoria per raggiungimento dello scopo richiamata dalla giurisprudenza (Cass. 31727/2018; Cass. 21865/2016; Cass. SU 14916/2016; CTP Brescia 783/2019), pertanto l'atto è stato ritenuto valido se l'effetto pratico dell'atto è stato perseguito

Norme richiamate

  • Cass. 31727/2018

    afferma che l'inesistenza richiede la totale mancanza degli elementi essenziali della notificazione; vizi formali possono essere sanati se raggiunto lo scopo

  • Cass. 21865/2016

    conferma la distinzione tra inesistenza e nullità sanabile per raggiungimento dello scopo rispetto alle notifiche

  • Cass. SU 14916/2016

    principio di prevalenza dell'esperienza concreta: le forme servono a un fine, e se il fine è raggiunto la forma difettosa può essere sanata

  • CTP Brescia 783/2019

    applicazione locale del principio secondo cui vizi relativi all'individuazione del luogo di esecuzione sono sanabili qualora sia dimostrato il raggiungimento dello scopo della notifica

Massime di principio

  • La notifica si considera inesistente solo se manca totalmente l'atto o se l'attività posta in essere è priva degli elementi essenziali che la qualificano come notificazione; difformità formali non essenziali non bastano a configurare inesistenza
  • I vizi relativi a elementi secondari (es. indicazione del luogo di esecuzione) sono, di norma, nullità sanabili se è provato che la notifica ha raggiunto lo scopo (il destinatario ha effettivamente ricevuto o potuto conoscere il contenuto dell'atto)
  • Il principio del raggiungimento dello scopo privilegia l'effetto sostanziale dell'atto sulla sua conformità formale: la funzione della forma è garantire l'efficacia pratica dell'atto
  • Onere probatorio: chi contesta la validità della notifica deve dimostrare l'inesistenza (mancanza degli elementi essenziali) mentre la parte opponente o l'ente resistente può dimostrare il raggiungimento dello scopo per sanare il vizio
  • In caso di dubbio sulla regolarità della notifica, è opportuno richiedere/documentare la prova della corretta esecuzione (ricostruzione della catena di notifica, ricevute, attestazioni del messo, contatti effettivi con il destinatario)
  • Rimedio pratico: se è provata l'inesistenza sostanziale l'atto va annullato; se il vizio è sanabile conviene concentrarsi sull'accertamento dell'effettivo ricevimento/conoscenza della notificazione per negare l'annullamento

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