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Cassazione Civile, Ordinanza n. 01575/2024 del 16/01/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso per correzione dell'errore materiale e ha disposto che nel dispositivo della propria ordinanza n. 23832/2023, dopo le parole "ed agli accessori di legge", fosse aggiunta la locuzione "con distrazione in favore del difensore della controricorrente". È stata anche disposta la comunicazione alla cancelleria per le annotazioni di rito.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensore)

La controversia

La pronuncia riguarda un ricorso per correzione di errore materiale proposto dall'avvocato che aveva assistito la società risultata vittoriosa nel precedente giudizio di cassazione. Il difensore ha chiesto che l'ordinanza di rigetto del ricorso originario fosse corretta perché, nel dispositivo sulle spese, mancava la statuizione di distrazione delle spese processuali in suo favore quale procuratore antistatario. Dal testo risulta che tale richiesta di distrazione era stata effettivamente formulata nel controricorso del giudizio definito. La Corte ha quindi esaminato se la mancata pronuncia fosse emendabile come errore materiale, richiamando gli artt. 287 e 288 c.p.c. e il procedimento di correzione applicabile anche in Cassazione ex art. 391-bis c.p.c., come riformato dal d.lgs. 149/2022.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    consente la correzione di errori materiali o di calcolo del provvedimento.

  • art. 288 c.p.c.

    disciplina il procedimento di correzione degli errori materiali.

  • art. 391-bis, comma 1, c.p.c.

    estende alla Corte di cassazione il ricorso per la correzione degli errori materiali o di calcolo.

  • art. 391 c.p.c.

    come riformato dalla c.d. riforma Cartabia, conferma l'applicabilità del procedimento anche nel giudizio di cassazione.

  • art. 3, comma 28, d.lgs. n. 149/2022

    ha riformato l'art. 391 c.p.c. e la novella è richiamata per affermare l'applicabilità della disciplina al processo in esame.

Massime di principio

  • La mancata pronuncia sulla distrazione delle spese, quando la relativa istanza sia stata tempestivamente formulata nel giudizio definito, può integrare un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione.
  • Il procedimento di correzione degli errori materiali si applica anche ai provvedimenti della Corte di cassazione.
  • Quando il difensore abbia chiesto la distrazione quale antistatario e il dispositivo abbia omesso di statuire sul punto, la correzione può consistere nella mera integrazione testuale del dispositivo, senza necessità di rinvio o nuova decisione sul merito.
  • La correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c. è esperibile tramite ricorso della parte interessata anche in sede di legittimità, secondo la disciplina dell'art. 391-bis c.p.c.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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