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Circolare

Circolare numero 32 del 10-02-2011

1) Premessa. 2) Presentazione del ricorso amministrativo direttamente da parte del cittadino 3) Presentazione del ricorso amministrativo tramite patronati e intermediari 4) Attività delle strutture INPS

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare avvia la presentazione telematica dei ricorsi amministrativi tramite la procedura "Ricorsi online" (RiOL), con decorrenza dal 21 febbraio 2011, in attuazione dell’estensione dei servizi telematici INPS. È previsto un periodo transitorio di 60 giorni in cui restano ammesse anche le modalità tradizionali. Vengono disciplinate le modalità di accesso per il cittadino, per patronati e intermediari, inclusi gli avvocati, nonché il flusso operativo interno delle strutture INPS dopo l’accettazione del ricorso nel sistema.

Presentazione telematica esclusiva dei ricorsi amministrativi INPS tramite RiOL

Presentazione telematica dei ricorsi amministrativi INPS tramite RiOL

La circolare disciplina l’avvio della presentazione telematica esclusiva dei ricorsi amministrativi INPS mediante la procedura "Ricorsi online" (RiOL), in attuazione delle disposizioni sull’estensione e il potenziamento dei servizi telematici dell’Istituto. L’obiettivo è rendere progressivamente obbligatorio il canale web per la trasmissione dei ricorsi, con modalità diverse a seconda del soggetto che presenta l’istanza.

Ambito di applicazione e decorrenza

Dal 21 febbraio 2011 la presentazione del ricorso amministrativo deve avvenire attraverso accesso telematico. La circolare richiama in particolare le ipotesi riconducibili all’articolo 443 c.p.c., per le quali la domanda giudiziale nelle controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie non è procedibile finché non siano esauriti i procedimenti amministrativi previsti o siano decorsi i termini di legge, comunque non prima di 180 giorni dalla proposizione del ricorso amministrativo.

È previsto un periodo transitorio di 60 giorni, durante il quale rimangono disponibili anche le modalità tradizionali di presentazione. Decorso tale periodo, il canale telematico diventa esclusivo per l’invio delle istanze.

Presentazione diretta da parte del cittadino

Per utilizzare il servizio, il cittadino deve essere in possesso del PIN, associato al proprio codice fiscale in fase di identificazione. Il PIN, se non già disponibile, può essere richiesto:

  • tramite il sito internet INPS, seguendo il percorso di richiesta online;
  • contattando il Contact Center INPS al numero 803.164;
  • recandosi direttamente presso una sede dell’Istituto.

L’accesso al servizio "Ricorsi online" avviene dal sito www.inps.it, seguendo il percorso Servizi on-line → per tipologia di utente → cittadino → ricorsi on-line. Dopo l’autenticazione con codice fiscale e PIN, il cittadino compila le schede guidate della procedura, relative a provvedimento, dati del ricorrente e ricorso, e allega:

  • il ricorso amministrativo sottoscritto e digitalizzato;
  • eventuali altri allegati in formato digitale.

Il sistema verifica la coerenza dei dati anagrafici e fiscali con quelli presenti negli archivi dell’Istituto. Il ricorso resta visibile e modificabile fino all’attivazione della funzione di "Inoltro". Dopo l’invio è possibile scaricare o stampare la ricevuta di presentazione e, entro 24 ore, la ricevuta recante il numero di Protocollo Informatico Unificato (PIU).

È inoltre possibile, con accessi successivi, consultare i ricorsi già presentati, verificarne lo stato di lavorazione, conoscere gli esiti una volta definiti e stampare le delibere conseguenti.

Assistenza e supporto all’utente

Durante la compilazione della procedura è disponibile un collegamento diretto al Contact Center INPS, al numero 803.164, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. In alternativa può essere utilizzato il servizio "Inps risponde" sul sito istituzionale per l’invio di segnalazioni via web.

Presentazione tramite patronati, intermediari e avvocati

Anche gli enti di patronato e gli altri soggetti abilitati all’intermediazione ai sensi dell’articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12 presentano i ricorsi tramite RiOL, previa autenticazione e verifica delle credenziali elettroniche, utilizzando il PIN in loro possesso e il profilo assegnato.

Per gli avvocati la circolare introduce una specifica profilazione, non prevista in precedenza. Qualora non dispongano del PIN, devono richiederlo mediante il modello allegato "RichiestaPINIndividuale.pdf" presso una sede INPS. Il rilascio avviene previa:

  • ricezione del modulo compilato e sottoscritto;
  • ricezione di copia del certificato di iscrizione all’Ordine, oppure della relativa autocertificazione;
  • identificazione del richiedente;
  • verifica della documentazione anche mediante consultazione online degli elenchi degli iscritti agli Ordini provinciali degli avvocati.

Una volta ottenuto il PIN, l’avvocato accede alla procedura dal percorso Servizi on-line → per tipologia di utente → cittadino → ricorsi on-line e, al momento dell’autenticazione, viene riconosciuto come procuratore del ricorrente, potendo quindi trasmettere i ricorsi per i propri clienti.

La circolare precisa inoltre che il PIN eventualmente utilizzato per la partecipazione al bando INPS per "Avvocati domiciliatari" non è utilizzabile per la presentazione dei ricorsi, poiché collegato a un profilo diverso; in tal caso l’avvocato deve richiedere un nuovo PIN.

Per patronati e intermediari l’accesso avviene invece dal percorso www.inps.it → Servizi on-line → per tipologia di utente → aziende, consulenti e professionisti → ricorsi on-line. Dopo l’accesso, il ricorso viene compilato e devono essere allegati in formato digitale:

  • la delega sottoscritta dal ricorrente;
  • il documento di identità del ricorrente;
  • il ricorso;
  • ogni eventuale ulteriore documentazione.

Anche in questo caso la coerenza dei dati anagrafici e fiscali è verificata con gli archivi INPS prima dell’inserimento del ricorso nel sistema informativo.

Gestione del ricorso nelle strutture INPS

L’accettazione di un ricorso tramite RiOL e la sua protocollazione attivano automaticamente una comunicazione al responsabile dell’unità organizzativa competente per territorio in materia di gestione dei ricorsi amministrativi e giudiziari.

I ricorsi trasmessi attraverso la procedura confluiscono direttamente nelle due applicazioni che gestiscono e monitorano il contenzioso amministrativo INPS:

  • DICA;
  • InCAS,

in base alla materia di riferimento. Le applicazioni forniscono anche la lista delle evidenze da trattare.

In fase istruttoria l’operatore può correggere eventuali errori di canalizzazione compiuti dal ricorrente o dal suo delegato, reindirizzando il ricorso nella procedura corretta. I ricorsi così acquisiti sono poi gestiti secondo le modalità già previste per le istanze cartacee, ma con utilizzo delle funzionalità comunicative della procedura telematica nei rapporti con i ricorrenti.

Per gli aspetti organizzativi relativi alla corretta gestione dell’intero processo del contenzioso amministrativo nella struttura competente, la circolare rinvia inoltre a precedenti messaggi INPS già richiamati nel testo.

Punti principali

Avvio dell’invio telematico dei ricorsi amministrativi

La circolare dà attuazione alla progressiva esclusività del canale telematico per la presentazione delle principali domande e, in particolare, dei ricorsi amministrativi. Dal 21 febbraio 2011 l’istanza deve essere trasmessa attraverso RiOL, accessibile sia direttamente dal cittadino sia tramite patronati e altri soggetti abilitati. È previsto un periodo transitorio di 60 giorni per consentire l’utilizzo ancora delle consuete modalità di presentazione, al termine del quale il canale telematico diventa esclusivo.

Accesso del cittadino alla procedura RiOL

Il cittadino deve essere in possesso del PIN, associato al proprio codice fiscale. Il PIN può essere richiesto online sul sito INPS, tramite Contact Center al numero 803.164 oppure presso una sede INPS. Una volta autenticato, il cittadino compila le schede guidate della procedura, allega il ricorso sottoscritto e digitalizzato, oltre agli eventuali altri allegati. Il sistema verifica la coerenza dei dati anagrafici e fiscali con gli archivi INPS. Il ricorso resta modificabile fino all’inoltro; dopo l’invio è possibile scaricare la ricevuta e, entro 24 ore, il protocollo informatico unificato (PIU). È inoltre possibile consultare lo stato delle pratiche, gli esiti e stampare le delibere.

Supporto informativo e assistenza tecnica

In ogni fase della compilazione è disponibile il collegamento diretto al Contact Center INPS, attivo al numero 803.164 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. In alternativa può essere utilizzato il servizio web "Inps risponde" per l’invio di segnalazioni.

Presentazione tramite patronati, intermediari e avvocati

Anche patronati e altri intermediari abilitati ai sensi dell’articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12 accedono alla procedura RiOL con autenticazione e verifica delle credenziali elettroniche, utilizzando il PIN e il profilo assegnato. Per gli avvocati viene prevista una specifica profilazione: se sprovvisti di PIN, devono richiederlo tramite il modello "RichiestaPINIndividuale.pdf" presso una sede INPS, presentando il modulo compilato e sottoscritto, copia del certificato di iscrizione all’Ordine o autocertificazione, e previa identificazione e verifica anche tramite consultazione degli elenchi degli iscritti. Il PIN eventualmente già utilizzato per il bando "Avvocati domiciliatari" non è valido per questa procedura e deve essere richiesto nuovamente.

Documentazione da allegare per patronati e intermediari

Gli enti di patronato e gli intermediari, una volta entrati nella procedura, compilano le schede previste e allegano in formato digitale la delega sottoscritta dal ricorrente, il documento di identità del ricorrente, il ricorso e ogni eventuale ulteriore documentazione. Anche in questo caso la coerenza dei dati anagrafici e fiscali è verificata con gli archivi INPS prima dell’ingresso del ricorso nel sistema informativo.

Gestione interna dei ricorsi da parte delle strutture INPS

L’accettazione di un ricorso presentato tramite RiOL genera automaticamente una comunicazione al responsabile dell’unità organizzativa competente per territorio. I ricorsi confluiscono direttamente nelle procedure DICA e InCAS, a seconda della materia trattata, che forniscono anche la lista delle evidenze da lavorare. In istruttoria l’operatore può correggere eventuali errori di canalizzazione effettuati dal ricorrente o dal delegato, reindirizzando il ricorso nella procedura corretta. I ricorsi telematici vengono poi gestiti secondo le ordinarie modalità già previste per le istanze cartacee, ma utilizzando le funzionalità comunicative della procedura telematica nei rapporti con i ricorrenti.

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