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Sentenza

Sentenza n. 3194/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'ottemperanza alla Sent. n. 13152/2024 pubbl. il 19/12/2024 RG n. 34983/2024, presso Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, Giudice Dott.ssa Claudia CANE', entro il termine di giorni 30, dalla comunicazione della Sentenza del Tar nominando, fin da ora, un commissario ad acta che intervenga in sostituzione dell'amministrazione alla scadenza del predetto termine; in particolare condannare il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del Ministero p.t. al pagamento delle spese di lite, liquidate in Sentenza, in favore dell'Avv. Gennaro DEL GAUDIO, nella qualità di procuratore antistatario, per l'importo di euro 875,00, oltre accessori, come quantificato nel preavviso di fattura (all. 8); - ordinando all'amministrazione intimata di dare esecuzione alla Sent. n. 13152/2024 pubbl. il 19/12/2024 RG n. 34983/2024, presso Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, Giudice Dott.ssa Claudia CANE' entro il termine di giorni 30, dalla comunicazione della Sentenza del Tar, nominando, fin da ora, un commissario ad acta che intervenga in sostituzione dell'amministrazione alla scadenza del predetto termine; in particolare a consegnare alla ricorrente, direttamente o anche per il tramite delle Istituzioni Scolastiche alle quali la ricorrente è stata legata da rapporto di lavoro a tempo determinato, la Carta Elettronica del docente, nella misura complessiva di Euro 2.500,00 euro; 500 euro per ciascun anno scolastico dal 2019/2020,2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024; - per la condanna dell'amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite, per questo giudizio di ottemperanza, in favore dell'avvocato antistatario.

Giustizia amministrativa202511473

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per cinque anni scolastici e condannato il Ministero all'attribuzione del beneficio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente a tempo determinato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico di 500 euro annui tramite la Carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, per complessivi 2.500 euro, oltre interessi e rivalutazione nei limiti del divieto di cumulo. Ha dedotto la mancata esecuzione del giudicato anche dopo la notificazione della sentenza in forma esecutiva. Ha inoltre chiesto l'esecuzione della statuizione sulle spese del giudizio lavoristico, liquidate in 875 euro oltre accessori, nonché la nomina di un commissario ad acta e la condanna alle spese del giudizio di ottemperanza.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. Il TAR ha rilevato che, a fronte del giudicato derivante dalla sentenza del giudice del lavoro, il Ministero non ha eccepito l'avvenuto adempimento né ha fornito giustificazioni sull'inerzia. Ha quindi dichiarato l'obbligo dell'Amministrazione di dare esecuzione al titolo giudiziale entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, mediante l'attribuzione della Carta elettronica del docente per il valore complessivo riconosciuto, oltre agli accessori previsti dal titolo, e mediante l'esecuzione della statuizione sulle spese. È stato nominato commissario ad acta il direttore generale del Ministero competente per materia, senza facoltà di delega e senza compenso, con incarico da esercitare, previa richiesta della ricorrente, entro 120 giorni dalla scadenza del termine assegnato all'Amministrazione. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in 600 euro oltre accessori, da distrarsi in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione è stata applicata quale base normativa dell'azione di ottemperanza e dei poteri del giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato e nominare un commissario ad acta.

  • art. 1 l. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, riconosciuto dal titolo giudiziale posto in esecuzione.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    È richiamato dal titolo giudiziale per il riconoscimento di interessi e rivalutazione nei limiti del divieto di cumulo, dalla maturazione del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione.

  • D.M. 55/2014

    È stato utilizzato come parametro per la liquidazione delle spese del giudizio di ottemperanza, considerata la natura essenzialmente esecutiva del giudizio.

Massime di principio

  • In presenza di un giudicato che impone alla pubblica amministrazione una prestazione determinata, l'amministrazione è tenuta a darvi integrale esecuzione; la mancata contestazione dell'adempimento e l'assenza di giustificazioni sull'inerzia legittimano l'accoglimento dell'azione di ottemperanza.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per l'esecuzione del giudicato e, contestualmente, nominare un commissario ad acta destinato a intervenire in caso di inutile decorso del termine, previa richiesta della parte interessata.
  • Il commissario ad acta nominato in sede di ottemperanza può essere individuato nel dirigente generale dell'amministrazione competente per materia, con attribuzione diretta dell'incarico e senza facoltà di delega, quando ciò sia funzionale all'effettiva esecuzione del titolo giudiziale.
  • Le statuizioni economiche contenute nel giudicato, comprese quelle relative alle spese di lite e agli accessori riconosciuti, rientrano nell'obbligo di esecuzione dell'amministrazione soccombente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereOnere della prova e principio dispositivo

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